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Trebisacce, si fingevano agenti pubblicitari per giornali. Commercianti scoprono la truffa

Trebisacce, si fingevano agenti pubblicitari per giornali. Commercianti scoprono la truffa
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trebisacce-5In tempo di crisi la truffa si può nascondere sempre dietro l’angolo. Ed è così che un paio di buontemponi hanno provato a raggirare alcuni commercianti di Trebisacce, cercando di vendere loro spazi pubblicitari all’interno di una rivista e di un quotidiano calabresi. Ma grazie a delle fortunate coincidenze due noti e stimati commercianti di Trebisacce, M. R. e F. R. proprietari di due attività di fotografia e ottica, accorgendosi della truffa hanno pensato bene di attendere al varco gli improvvisati procacciatori e, con la collaborazione di un terzo commerciante, N.I. titolare di un negozio di materiale informatico, li hanno fatti cadere nelle mani dei Carabinieri.

Classico il “modus operandi”. Mentre il “socio” aspettava in macchina, un giovane di 34 anni, P.P. di Corigliano è entrato nei tre esercizi commerciali (tutti sinora hanno sporto denuncia, ma non si esclude che altre attività a Trebisacce possano essere rimaste impigliate nella rete della truffa). L’uomo si presentava con fare gentile proponendo prezzi allettanti per la pubblicità sui due giornali, tanto da convincere i malcapitati titolari degli esercizi commerciali, i quali però, successivamente, provando a telefonare al recapito telefonico a loro consegnato si trovavano dall’altra parte della cornetta una persona totalmente estranea ai fatti.

Pasqua e Pasquetta all'agriturismo Santa Marina di Oriolo (clicca per ingrandire)

Pasqua e Pasquetta all’agriturismo Santa Marina di Oriolo (clicca per ingrandire)

Allorché sono scattate le ricerche “fai da te” sul web dove uno dei tre commercianti, si è imbattuto in un comunicato dell’azienda per la quale il finto procacciatore si fingeva dipendente. Questa nota metteva in guardia le attività commerciali da strani individui che proponevano pubblicità a nome dell’azienda ignara. Ed ecco che la brutta copia di “Totòtruffa ‘62” veniva smascherata anche dopo aver ascoltato il proprietario di uno dei giornali sbandierati nei negozi, anch’egli parte lesa della vicenda.

E proprio ieri mattina (mercoledì) mentre i due “compari” erano ritornati a Trebisacce per intascare qualche assegno e magari intercettare altri clienti, ecco che uno dei tre commercianti, il titolare dell’ottica, avvertiva i carabinieri della locale stazione che bloccavano uno dei “procacciatori” all’interno di un negozio, e con l’amico (S.P.P. di 42 anni, sempre di Corigliano) fuori ad attendere. I due sono stati portati in caserma e interrogati. E dopo aver appurato la totale assenza di rapporti di lavoro tra questi signori e le testate giornalistiche dichiarate, i “finti agenti pubblicitari” sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per truffa.

Vincenzo La Camera

 

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