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Roseto, la storica “Fiericella” per destagionalizzare il turismo

Roseto, la storica “Fiericella” per destagionalizzare il turismo
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Fiericella roseto 2013Si è svolta nei giorni scorsi a Roseto, in uno scenario più ampio e con iniziative aggiuntive al semplice mercato, la storica “Fiericella”, un tradizionale appuntamento fieristico in calendario ai primi di aprile che affonda le sue radici nella storia antica, allorquando l’economia locale era esclusivamente agricolo-pastorale, non c’era la circolazione della moneta che c’è oggi e la gente andava al mercato per le provviste utilizzando il cosiddetto baratto. Da allora ne è passato di tempo e taluni eventi, condizionati dalla fredda legge del mercato, rischiano di scomparire insieme al prezioso patrimonio identitario dei nostri paesi.

Il merito di aver recuperato e rilanciato un evento popolare che rischiava di scomparire è dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Durso che, con l’operosità di tutti i suoi collaboratori, ha inteso recuperare e rilanciare questa tradizione popolare, spostandola in un’area più vasta del Lungomare e promuovendo nuove tipologie merceologiche ed anche un parco-divertimento riservato ai più piccoli. L’iniziativa è stata molto apprezzata da tutti ed in particolare da chi non è più giovane ed è legato alle tradizioni ed alla cultura popolare.

E’ il caso del professore Rocco Franco, ex amministratore comunale, poeta dialettale e appassionato di storia e di cultura popolare il quale ha così commentato l’evento: «Per poter resistere alla concorrenza e rendere sempre più appetibili le nostre località turistiche, non basta più offrire solo sole e mare. Occorre qualificare l’offerta turistica proponendo nuovi eventi e nuovi percorsi culturali. In questa ottica il recupero ed il rilancio della storica “Fiericella” può contribuire alla riscoperta delle tradizioni popolari e può essere un segnale innovativo rispetto al passato».

Pino La Rocca

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