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Trebisacce, Consorzio Comuni Alto Jonio per salvaguardare Giudice di Pace

Trebisacce, Consorzio Comuni Alto Jonio per salvaguardare Giudice di Pace
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aaaDecisi a salvaguardare l’ufficio del Giudice di Pace quale presidio della legalità e ad evitare ulteriori scippi ad un territorio già fortemente penalizzato, i sindaci dell’Alto Jonio, in conformità al D.L. 156/2012 che prevede come termine ultimo il 29 aprile 2013, hanno deciso di dar vita ad un apposito “Consorzio dei comuni” ed a dividersi, in base al numero degli abitanti, le spese per il mantenimento dell’ufficio. Per la cronaca va ricordato che i comuni facenti parte della circoscrizione del Giudice di Pace di Trebisacce sono nove e, oltre alla cittadina jonica, essa comprende: Villapiana, Amendolara, Rocca, Roseto, Cerchiara, Albidona, Plataci e San Lorenzo Bellizzi. Le spese per il funzionamento dell’ufficio sono state chiaramente esplicitate nel suddetto Decreto legislativo e comprendono la dotazione del personale, i locali, le varie utenze elettriche, telefoniche, la pulizia dei locali, la loro manutenzione, le attrezzature, gli arredi, il materiale di cancelleria e quant’altro è necessario per far funzionare gli uffici. Si tratta insomma di una spesa non indifferente che viene scaricata sui comuni che, come è noto, sono già oberati di tanti altri oneri, emntre i trasferimenti dello Stato sono stati ridotti all’osso.

Nonostante tutto questo i comuni, nel corso dei vari incontri che si sono seguiti presso la sede del Giudice di Pace di Trebisacce e all’interno dei singoli comuni, hanno valutato a fondo i problemi che si prospettano per i cittadini con la chiusura dei presidi territoriali della legalità ed il loro accorpamento al Tribunale di Castrovillari. Nella suddetta Delibera vengono in fatti richiamati e sottolineati «i gravissimi disagi di spostamento soprattutto, soprattutto delle popolazioni dei paesi interni che formano il bacino d’utenza dell’ufficio di Trebisacce esposte ai rischi di una viabilità molto complicata, i serissimi problemi in termini di tutela della legalità ed il riconoscimento dei diritti e, cosa non secondaria, l’ulteriore svilimento di un territorio già fortemente provato dai tanti tagli di servizi che finiscono per determinare condizioni di forte criticità economica e sociale».

La controproposta è dunque partita con l’approvazione di una Delibera di Giunta predisposta dal sindaco di Trebisacce Francesco Mundo. Nei prossimi giorni tutti i comuni interessati alla salvaguardia dell’ufficio del Giudice di Pace di Trebisacce saranno chiamati a firmare l’apposita convenzione che vincolerà i comuni aderenti agli accordi sottoscritti per la durata di dieci anni.

Pino La Rocca

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