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Amendolara, ritrovato senza vita il corpo del sub disperso

Amendolara, ritrovato senza vita il corpo del sub disperso
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ritrovamento sub amendolaraUn tragico primo maggio ad Amendolara. E’ stato ritrovato senza vita nelle prime ore del pomeriggio il sub di Nova Siri (Mt) disperso da ieri sera e che si era recato nelle acque tra Amendolara e Roseto per una battuta di pesca in apnea.

Non ce l’ha fatta il giovane Pasquale Barnabà, 37 anni (nella foto), tecnico installatore che lascia la moglie e un bambino piccolo. Il corpo senza vita del sub è stato ritrovato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco adagiato sul fondo fangoso al largo della costa di Amendolara. Il gommone di appena due metri era stato rinvenuto la sera prima in direzione del molo San Francesco, nella zona dove si trovano alcune gabbie previste per l’allevamento ittico ma mai utilizzate. A bordo del gommone, ormeggiato ad una boa, alcuni suoi effetti personali. Barnabà, da quello che raccontano coloro che lo conoscevano bene, era tra i più esperti nel comprensorio, tanto da immergersi anche a profondità di oltre 25 metri in apnea come probabilmente ha provato a fare anche durante la sua ultima uscita.

barnabàL’uomo era uscito di casa martedì mattina ed era sceso in mare a Roseto dove è stata ritrovata la sua auto. I familiari non vedendolo ritornare, attorno alle 21, hanno dato l’allarme. Le ricerche sono scattate immediatamente coordinate dalla Direzione Marittima di Reggio Calabria in stretta collaborazione con la Capitaneria di Porto di Corigliano, i Vigili del Fuoco, i carabinieri e alcuni mezzi privati. Anche un elicottero ha sorvolato le scure acque dello Jonio nella notte tra martedì e mercoledì. Le ricerche sono continuate senza sosta anche nella mattinata del primo maggio con motovedette, gommoni e sommozzatori provenienti da Reggio Calabria, Cosenza, Bari sino al tragico epilogo del ritrovamento.

Il cadavere è stato riportato a riva nei pressi del molo San Francesco ad Amendolara, dove si trovano anche un rimessaggio barche e un lido. E’ stato caricato sull’ambulanza tra lo strazio dei parenti e condotto all’obitorio di Trebisacce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Come causa della morte, al momento si parla di un possibile malore. Ma se ne saprà di più dopo l’autopsia disposta dalla Procura di Catrovillari e prevista probabilmente per domani (giovedì).

E’ calato un velo di tristezza a Nova Siri scalo dove Pasquale viveva con la sua famiglia. Ce lo descrivono come un bravo ragazzo, con questa grande passione per la pesca, sin da bambino. Una passione per la quale ha dato la sua vita.

Intanto sulla pagina facebook del povero sub, che qui sopra amava pubblicare le foto con i “trofei” della sua pesca, è iniziata la processione virtuale di quanti lo conoscevano che si fermano qualche secondo per lasciare un messaggio di addio.

Vincenzo La Camera

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