Redazione Paese24.it

Trebisacce, aggressione ad un marocchino. In manette due giovani del posto

Trebisacce, aggressione ad un marocchino. In manette due giovani del posto
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

carabinieri-arrestoLe indagini e gli interrogatori condotti dalle Forze dell’Ordine nei confronti dei testimoni e delle persone informate sulla violenta aggressione subita nei giorni scorsi a Trebisacce dal marocchino 43enne Said Semtà finito in ospedale per gravi ferite alla testa, hanno portato all’arresto, su richiesta del PM Francesco Santosuosso, dei trebisaccesi L. G., 34 anni, celibe, rappresentante e D. A., 24 anni, anche lui celibe e disoccupato.

La procura della Repubblica di Castrovillari ha infatti ritenuto attendibile la versione dei fatti fornita dal marocchino da anni residente a Trebisacce, venditore ambulante, che lunedì scorso è stato aggredito e gravemente ferito alla testa da due persone che, a suo dire, gli avrebbero anche sparato addosso, senza colpirlo, due colpi di pistola. A conferma della sua versione ci sarebbe stato un minore come testimone oculare, anch’egli di origini marocchine, che avrebbe assistito alla scena.

Cosicchè intorno alle 22 di venerdì , i Carabinieri di Trebisacce, agli ordini dei Marescialli Vincenzo Bianco e Natale Labianca, coordinati dal Capitano Pierpaolo Rubbo, Comandante della Compagnia di Corigliano Calabro e con il supporto del Nucleo Operativo di Cosenza, hanno prelevato i due giovani nelle rispettive abitazioni e, dopo le formalità di rito, li hanno condotti presso la Casa Circondariale di Castrovillari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo le indagini i due avrebbero affrontato il marocchino per indurlo a ritirare una querela nei loro confronti per la vendita di un’auto “non alienabile” perché sottoposta a fermo giudiziario.

Il rifiuto del marocchino a ritirare la querela avrebbe provocato l’aggressione, le percosse ed il ferimento alla testa con il probabile uso del calcio di una pistola. Sul momento i due giovani erano stati interrogati e rilasciati senza alcun provvedimento. Venerdì, invece, il gip Carmen Ciarcia ha disposto la misura cautelare in carcere per l’aggressione al marocchino S.S.

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *