Redazione Paese24.it

Zone franche urbane, per il senatore grillino Molinari è «l’ultimo treno per la Calabria»

Zone franche urbane, per il senatore grillino Molinari è «l’ultimo treno per la Calabria»
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF
Il Senatore del M5S Francesco Molinari

Il Senatore del M5S Francesco Molinari

Zone franche urbane, per il senatore grillino Francesco Molinari è l’ultimo treno utile per la Calabria per riemergere.  I finanziamenti, lo ricordiamo, provengono dalla riprogrammazione dei fondi europei del periodo 2007-2013, dalle risorse regionali e dalla terza fase della riprogrammazione del Piano di azione e coesione che ha già liberato a fine 2012 ben 377 milioni di euro. Tra le zone franche urbane (ZFU) individuate dal decreto attuativo rientrano anche alcune zone della Calabria; le città selezionate sono sette : Crotone, Lamezia Terme, Rossano, Corigliano, Cosenza, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

«Dire che le ZFU rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo economico e sociale della Calabria – ha sottolineato Molinari – è un eufemismo: il sistema della defiscalizzazione, infatti, consentendo una maggiore competitività delle aziende implica un generale miglioramento della qualità della vita delle collettività che in esse risiedono, come d’altronde è accaduto nei territorio in Europa dove sono state utilizzate. Il decreto di attuazione del 19 marzo 2013, però, affinché dispieghi quei benefici già prodotti nel resto d’Europa necessita di risorse finanziarie che devono essere trovate nelle pieghe del bilancio statale».

«È essenziale – ha aggiunto Molinari – fare pressione sul presidente della Regione e sui rappresentanti di tutte le forze politiche regionali e nazionali del nostro territorio affinché le ZFU non vengano annoverate tra le tante occasioni perse dalla Calabria sul sentiero impervio dello sviluppo economico e sociale della regione. I cittadini calabresi – ha concluso il senatore “grillino” – dovranno gridare forte per farsi sentire da un’inetta classe politica locale, che non riesce a soddisfare persino le istanze minime – come quelle relative alla gestione dei rifiuti e della sanità – di una società civile per scongiurare il rischio che questa formidabile opportunità resti tale solo sulla carta, trasformandosi nell’ennesima occasione perduta invece di essere volano per la ripresa economica e sociale del territorio calabrese. Non possiamo assolutamente prenderci il lusso di perdere quest’ennesima opportunità di dare ossigeno alla nostra terra».

Pasqualino Bruno

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *