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Giovane rumena uccisa a Rossano. Da Fondazione Migrantes contributo economico rimpatrio salma

Giovane rumena uccisa a Rossano. Da Fondazione Migrantes contributo economico rimpatrio salma
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polizia-scientificaIl caso della cittadina romena uccisa lo scorso aprile a Rossano, il cui cadavere è stato rinvenuto avvolto in un sacco, come si ricorderà ha fatto tanto parlare i media italiani ed esteri. Il corpo di Florentina Boaru (19enne), ancora oggi, si trova presso l’obitorio di Rossano in quanto la famiglia della vittima non ha le possibilità economiche per trasportare la salma e dare, quindi, alla giovane ragazza una degna sepoltura. L’ufficio per i migranti della diocesi di Rossano-Cariati, appresa la notizia, si è, fin da subito, attivato per venire incontro all’esigenza della famiglia. Attraverso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, infatti, è stato messo a disposizione il contributo economico necessario per il rimpatrio della salma nel paese di origine.

Il direttore dell’Ufficio Diocesano Migrantes, Giovanni Fortino, ha dichiarato: “E’ un segno, questo, dell’attenzione della chiesa rossanese e del vescovo Mons. Santo Marcianò verso un bisogno che va nel senso del rispetto della dignità di ogni persona umana, la quale ha diritto di essere rispettata anche dopo la morte”.

Ed è proprio per questo motivo che la Migrantes ha costituito un fondo di aiuto per il rimpatrio delle salme. La morte improvvisa o per violenza di alcuni stranieri che sono soli in Italia, dunque, pone il problema dell’informazione delle famiglie d’origine e spesso dell’aiuto, soprattutto per quanti sono impegnati in lavori occasionali o che hanno difficoltà economiche, sia per il rimpatrio delle salme che per una eventuale sepoltura in Italia.

Antonio Le Fosse

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