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Aeroporto Sibari, Dima replica all’inchiesta de “L’Unità”: «Scarsa conoscenza del territorio»

Aeroporto Sibari, Dima replica all’inchiesta de “L’Unità”: «Scarsa conoscenza del territorio»
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L’onorevole Giovanni Dima attacca il giornale “L’Unità”. Nel mirino dell’esponente politico del Pdl è finita l’inchiesta “tra sprechi e speranze”, apparsa sul giornale martedì. Il reportage era dedicato al progetto del quarto scalo aeroportuale calabrese, previsto a Sibari. «Vi è – ha dichiarato l’onorevole in una nota – il solito vizio d’origine, preservato intatto nonostante i salassi ideologici vissuti dall’ex organo del Pci. Leggendo, infatti, il pezzo firmato Bucciantini e Ursini, si vorrebbe far emergere, infarcita di facile ironia, una sola volontà: quella cioè del Presidente Scopelliti. Si dimentica di aggiungere – ha proseguito Dima – al finanziamento programmato dall’attuale giunta regionale di centrodestra, che è di 30 milioni, quello dell’amministrazione provincialedi Cosenza, guidata dall’ex deputato comunista, oggi Pd, Oliverio.

Piana di Sibari

Le critiche mosse dal politico del Pdl al quotidiano non finiscono qui. « Nell’articolo de L’Unità – ha puntualizzato Dima – vengono tirati in ballo e mischiati tra loro tanti dati, molti dei quali errati, a partire dalla popolazione dell’area urbana Corigliano-Rossano. Ma se c’è una dimenticanza che proprio non possiamo farci passare addosso è quella sul quadro economico complessivo e sulle straordinarie e tangibili potenzialità, di cui la Piana di Sibari è ricca, ma che risultano oggi bloccate soprattutto dall’assenza di un aeroporto che, anche questo si dimentica nel pezzo, sarebbe ai confini con altre 2 regioni: Basilicata e Puglia.

Ogni altro discorso, concentrato tra l’altro su sole analisi contabili relative ad altri territori diversi dalla Sibaritide, e che non prenda in adeguata considerazione l’attuale gap infrastrutturale che danneggia il diritto alla mobilità, ma soprattutto i numeri reali di quanto, di cosa e di come produce e rappresenta tutta l’area ionica della provincia di Cosenza, è destinato non soltanto a diventare monco, ma ad essere percepito come odioso. In primis dai cittadini di questa zona. A tutela dei quali – ha concluso Dima – servirebbero semmai inchieste più serie e una maggiore capacità di sintesi da parte di tutta la classe politica, rispetto alle determinazioni da ultime assunte dal governo Monti in tema di nuovi aeroporti».

Pasqualino Bruno

 

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