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Amendolara, presentato il progetto “Agropolis”. Quando l’agricoltura può fare turismo

Amendolara, presentato il progetto “Agropolis”. Quando l’agricoltura può fare turismo
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aaaE’ stato presentato martedì sera al castello di Amendolara il progetto “Agropolis”, da un’idea dell’agronomo Rocco Arcaro e dell’associazione di agricoltura sociale, Love Green, dai lui stesso coordinata. Il progetto, ad ampio respiro, prevede la realizzazione sul territorio nel breve/medio termine di esempi virtuosi di agricoltura legata al territorio, dove i prodotti agricoli, con la loro valorizzazione e commercializzazione possano diventare traino anche per altre attività agri-turistiche collaterali. Incentivando quel ritorno alla terra delle nuove generazioni che potrebbero trovare in provincia stimoli lavorativi e ritorni economici.

Come esempio di prodotti agricoli trainanti del territorio sono stati presentati le fave e i piselli che da qualche anno mediante l’impegno di alcuni agricoltori stanno provando ad uscire dall’anonimato per ritagliarsi uno spazio d’eccellenza. Seguendo il concetto che mette tutti d’accordo di non parlare di fave e piselli soltanto in primavera in occasione di qualche giorno di sagra, l’incontro di martedì sera ha inteso dimostrare anche come sia possibile per un prodotto incanalarsi nei giusti mercati. E’ il caso del fagiolo bianco poverello della Valle del Mercure (Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno per la Calabria e Rotonda per la Basilicata) e della lenticchia di Mormanno. Prodotti d’eccellenza che esprimono i concetti di un’agricoltura buona (gusto), pulita (rispetto per l’ambiente) e giusta (rispetto delle regole in materia). Hanno portato la loro testimonianza in merito, Luigi Gallo dell’Arssa del Pollino-Castrovillari e Rocco De Luca in qualità di presidente dell’associazione produttori lenticchia di Mormanno.

DELFINI VIAGGI - PAG. 4Sono intervenuti nella discussione anche Vincenzo Farina (presidente Confesercenti Cosenza) che ha evidenziato la necessità di passare da abbinare al concetto di agricoltura quello di agricultura inserendo in questo percorso la ristorazione del territorio che deve necessariamente aprirsi ai prodotti d’eccellenza locali; Fulvia Caligiuri (presidente Confagricoltura Cosenza) che ha posto l’accento sulle ataviche difficoltà che i produttori hanno nella vendita e Giuseppe Mangone (presidente Anpa Calabria) il quale ha evidenziato come in Calabria tante colture si siano estinte per una mancanza di programmazione. Ed ecco quindi che per incentivare una coltura bisogna investire in innovazione e ricerca. E per quanto riguarda, nello specifico, la produzione delle fave e dei piselli nell’Alto Jonio, la Love Green si sta impegnando per il riconoscimento e l’esclusività delle sementi che porterebbero alla produzione sul territorio di leguminose uniche nel loro genere in tutto il mondo.

Vincenzo La Camera

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