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Le telecamere di “Alle falde del Kilimangiaro” si accendono sull’inondazione degli scavi di Sibari

Le telecamere di “Alle falde del Kilimangiaro” si accendono sull’inondazione degli scavi di Sibari
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scavi-sibari-fangoI riflettori della Tv nazionale sulla drammatica inondazione del Parco Archeologico Sibari. Un circostanziato reportage sull’attuale situazione degli Scavi di Sibari è stato realizzato dalla troupe della trasmissione di Raitre “Alle falde del Kilimangiaro”, curata da Licia Colò. L’ampio servizio andrà in onda domenica, 13 ottobre, alle ore 18,30. Si tratta di una puntuale ricostruzione del dramma che ha colpito il Parco Archeologico dell’antica Sibari a seguito della tracimazione del fiume Crati avvenuta il 18 gennaio scorso.

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L’inchiesta è stata realizzata dalla giornalista Stefania Battistelli, che ha raccolto nella circostanza le testimonianze di chi, seppur con responsabilità diverse, ha vissuto con apprensione gli effetti del disastroso evento tuttora visibili e che tutti si attendono che vengano rimossi in tempi rapidi per riportare la vasta area magno-greco al giorno prima dell’evento per essere così nuovamente fruibile dai tanti visitatori. Tra questi, Giovanni Papasso, sindaco del comune di Cassano Allo Ionio, nel cui territorio è ubicato il sito archeologico; la direttrice del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, Silvana Luppino; i rappresentanti dell’Università della Calabria, che hanno collaborato sul posto unitamente ai soccorsi, per rimuovere parte del fango che aveva sommerso l’intero sito archeologico; il Maggiore dei Carabinieri, Raffaele Giovinazzo,  del reparto operativo tutela del patrimonio artistico; di un esponente di Italia Nostra.

Leonardo Guerrieri

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