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Trebisacce, Club Unesco per i “Diritti umani e Legalità”

Trebisacce, Club Unesco per i “Diritti umani e Legalità”
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Conegno Unesco“Diritti umani e Legalità” è stato il tema di un importante convegno organizzato dal Comitato promotore del Club Unesco di Trebisacce dell’Alto Jonio (presidente il giornalista Franco Maurella) per dibattere un tema di grande attualità in una società, come quella moderna, che ha globalizzato tutto, e soprattutto i mercati, tranne però i diritti umani, che restano invece appannaggio di pochi. Non si spiegherebbero diversamente le discriminazioni e i tanti diritti negati nei confronti degli immigrati e dei profughi che scappano da situazioni insostenibili, dei detenuti che vengono ospitati in carceri fatiscenti, delle minoranze etniche e religiose che fanno fatica a difendere i segni della propria identità…

NUOVO BANNER DELFINIDi tutto questo hanno parlato i relatori del convegno introdotto e moderato dal presidente Maurella. Ha aperto i lavori, al posto dell’assente  professor Filippo Bulgarella dell’Unical, il dottor Antonio Angiò che ha fatto un excursus su diritti e legalità nella storia, a partire dagli Egizi che sono stati i primi ad avere un codice scritto, poi ereditato ed adattato dai Greci e dai Romani. E’ quindi seguito l’intervento di Andrea Petta, vice sindaco di Trebisacce il quale ha descritto la situazione raccapricciante delle carceri italiane, «nelle quali – ha detto l’avvocato Petta – vengono negati i diritti più elementari, al punto che esse sono diventate una vera e propria “discarica sociale” nella quale è impedita ogni forma di rieducazione e di riscatto e dove troppo spesso la pena si trasforma in tortura». All’intervento del vicesindaco Petta ha fatto seguito la relazione di Guglielmo Manera, magistrato presso il Tribunale di Rossano, il quale ha ricordato l’importanza delle leggi in uno Stato di diritto e come sia importante garantire a tutti uguaglianza davanti alla legge e tutela dei diritti umani e civili. I lavori sono proseguiti con la relazione di Gian Piero Givigliano, docente dell’Unical, il quale ha parlato del Diritto Romano che ha avuto grande importanza nella storia del diritto ed il cui declino ha determinato la fine ingloriosa dell’Impero Romano. Ha concluso i lavori Tullio Masneri vice-presidente del Club Unesco il quale ha stigmatizzato la discriminazione razziale contro gli immigrati ed i profughi, ricordando che l’immigrazione controllata e legalizzata può diventare una risorsa ed ha portato come esempio la mitica Sibari, divenuta grande e forte grazie all’opera di accoglienza e di integrazione riservata ai greci ed ai popoli italici che abitavano queste contrade.

 Pino La Rocca

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