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Cerchiara, vescovo trasferisce sacerdote. Ma il paese è “spaccato”

Cerchiara, vescovo trasferisce sacerdote. Ma il paese è “spaccato”
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SONY DSCI fedeli della chiesa di San Giacomo Apostolo, luogo di culto storico per Cerchiara di Calabria, la cui attività risale al 1646 e che è stata la parrocchia del compianto don Vincenzo Barone, anch’egli sacerdote storico della comunità cerchiarese, oggi sono divisi tra favorevoli e contrari al nuovo parroco, don Nunzio Claudio Veltri. Un rapporto conflittuale con parte dei parrocchiani ha indotto il vescovo della Diocesi di Cassano, monsignore Nunzio Gaclantino a disporre il trasferimento del sacerdote per motivi di incompatibilità ambientale.

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Evidentemente, il Vescovo, informato del rapporto conflittuale venutosi a creare con alcuni parrocchiani, conflitto che avrebbe generato stati di tensione forse andati oltreanche al civile confronto dialettico, ha deciso di trasferire il parroco di san Giacomo Apostolo da Cerchiara di Calabria a Castrovillari, lasciando così sguarnita la storica parrocchia. L’aspetto conflittuale, però, non è l’unico ad emergere dalla situazione venutasi a creare a Cerchiara. Di fatto, al Vescovo è stata inviata una missiva da parte di altri parrocchiani della stessa chiesa di San Giacomo che, con una raccolta di circa 200 firme di fedeli, chiedono a monsignore Galantino di revocare il trasferimento di don Nunzio e disporne il ritorno alla parrocchia di San Giacomo.

Una petizione popolare, dunque, a favore del parroco che, di contro, non è ben visto da un’altra parte di fedeli. Quelli della petizione popolare, ritengono don Nunzio il parroco adatto a San Gìacomo, capace di “far ritornare l’entusiasmo in parrocchia con giovani, giovanissimi e anziani che frequentano tutte le funzioni”. I fedeli a favore di don Nunzio, oltre a sostenere che il parroco avrebbe “dato soluzione a problematiche che da tempo turbavano la serenità della comunità”, ne esaltano le capacità d’ascolto soprattutto nei confronti dei molti anziani che hanno eletto la chiesa di San Giacomo come la loro seconda casa. Ovviamente, di parere opposto sono le conclusioni di quanti hanno indotto il vescovo Galantino a disporre il trasferimento del parroco. A margine della vicenda, c’è da evidenziare che la piccola comunità di Cerchiara di Calabria è divisa sull’opportunità che rimanga attiva una sola parrocchia, quella di San Pietro, capace di soddisfare le esigenze dei fedeli, mentre i parrocchiani di San Giacomo Apostolo vorrebbero preservare la “loro” chiesa dalla chiusura, considerando che essa è attiva sin dal 1646 e, dunque, è un luogo di culto storico per la comunità di Cerchiara.

Franco Maurella

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