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Cassano, Lsu-Lpu incrociano le braccia al Comune. «La Regione ci tuteli»

Cassano, Lsu-Lpu incrociano le braccia al Comune. «La Regione ci tuteli»
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IMG_20131031_111332Se ne era già avuta comunicazione da NIDIL CGIL, FELSA CISL e UIL TEMP con i rispettivi Segretari Generali Antonio Cimino, Carlo Barletta e Gianvincenzo Petrassi e, dopo essere iniziato ieri, lo sciopero dei lavoratori LSU ed LPU è proseguito anche oggi (giovedì) al Comune di Cassano Allo Ionio. «Una mobilitazione – spiegano –  che si articolerà iniziando dallo sciopero di mercoledì 30 Ottobre,  su base comunale e provinciale,  con presidio presso i Comuni e gli enti utilizzatori e blocco dei servizi, in un crescendo di iniziative di protesta, anche eclatanti, già previste per le prossime settimane, e che si concluderà soltanto quando il Consiglio Regionale approverà la variazione di bilancio».

Il nodo è importante: «Occorre riavviare i processi di stabilizzazione del bacino Lsu-Lpu – spiegano i lavoratori – per ottenere il riconoscimento previdenziale, garantire la copertura economica necessaria al pagamento di sussidi ed integrazioni fino al 31 dicembre 2013, prendere atto della storicizzazione della spesa, ormai ultra quindicennale, e quindi prevedere le risorse necessarie già in sede di bilancio di previsione, superando il carattere transitorio della Legge 10 del 2013».  In tempo di crisi, e quindi di incertezza, i molti lavoratori che con il loro operato mandano avanti intere strutture di pubblica utilità , vorrebbero ottenere un po’ più di certezza per guardare al proprio futuro: «Non chiediamo niente di impossibile – ci racconta M. che protesta insieme ai suoi colleghi davanti all’entrata del Comune di Cassano – abbiamo un ruolo importantissimo per il Comune e per tutti gli enti in cui lavoriamo e chiediamo alla Regione più tutela. Se sarà necessario siamo già d’accordo per continuare la protesta e andare avanti. Ci siamo già sentiti con tutti i colleghi per spostare la protesta su Cosenza».

Luigi Cristaldi

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