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Amendolara, Sciopero dei lavoratori Lsu – Lpu. Solidarietà dal Circolo Rifondazione Comunista

Amendolara, Sciopero dei lavoratori Lsu – Lpu. Solidarietà dal Circolo Rifondazione Comunista
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amendolara comune - CopiaNon si ferma il braccio di ferro dei lavoratori Lsu e Lpu della Regione Calabria, che da giorni hanno incrociato le braccia per protestare contro una situazione di precariato, ormai diventata insostenibile. Uno sciopero che coinvolge oltre 5000 lavoratori, indetto  dalle organizzazioni sindacali C.G.I.L – C.I.S.L e U.I.L , per sensibilizzare la Regione Calabria e il Governo Letta sugli ormai annosi e largamente riconosciuti problemi che affliggono la categoria: pagamenti arretrati, sussidi, integrazione, stabilizzazione del lavoro e riconoscimenti previdenziali. Alla protesta dei lavoratori di Amendolara e di tutta la Regione si associa il Partito di Rifondazione Comunista di Amendolara, Circolo “G. Levato e L. Ciminelli”, voglioso di esprimere la propria solidarietà nei confronti di tutti quei lavoratori “factotum” che, soprattutto nei piccoli centri, svolgono mansioni di ogni genere, assicurando la copertura dei servizi essenziali di ogni comune. 

“Questi lavoratori – afferma in una nota il segretario del PRC di Amendolara, Elena Roma – vivono in una condizione d’indescrivibile disagio. Lavoratori che sono stati volutamente lasciati in una situazione di incertezza e non possono far valere i loro diritti e sono quindi ricattabili. Si è preferito intervenire con provvedimenti che coprono il breve periodo, proprio come ha dimostrato la Giunta Regionale deliberando la copertura di sole due mensilità, in modo che puntualmente questi lavoratori si ritrovino a dover dipendere dalle decisioni del governo o a sperare nelle promesse del candidato di turno”. Una linea che, a detta del segretario amendolarese, sembra essere condivisa dal governo centrale, che prevede di introdurre nella manovra di fine anno un milione di euro come contributo per la stabilizzazione, da dividere ai comuni con meno di 50.000 abitanti. “Provvedimenti auspicabili, ma assolutamente non sufficienti –  conclude la segretaria Roma – che legittimano la decisione di entrare in stato di mobilitazione, alla quale i compagni di Rifondazione Comunista di Amendolara riaffermano la loro vicinanza e assicurano il loro sostegno invitando tutti i lavoratori a non abbandonare la lotta fino al raggiungimento di risultati concreti”.

Giovanni Pirillo

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