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Trenitalia, bozza del nuovo orario invernale scontenta i pendolari dell’Alto Jonio

Trenitalia, bozza del nuovo orario invernale scontenta i pendolari dell’Alto Jonio
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50 83 22-86 426-7 nBIn fermento, in vista del nuovo orario invernale di Trenitalia, il Comitato dei pendolari dell’Alto e Basso Jonio che ogni mattina utilizzano il treno per raggiungere Cosenza per motivi di lavoro o di studio. Attraverso una nota inviata dal loro portavoce, Pino Marano, i pendolari della fascia jonica, comunicano che, preso atto che la bozza del nuovo orario che andrà in vigore dal prossimo 8 dicembre, penalizza ancora una volta i pendolari di questa parte della provincia di Cosenza con orari assurdi per chi deve raggiungere Cosenza, hanno sottoscritto e inviato alla dirigenza regionale di Trenitalia ed a tutti i consiglieri regionali una petizione con la quale chiedono una definizione degli orari dei treni più razionale e più rispettosa delle esigenze di quanti utilizzano il treno tutti i giorni.

«Trenitalia – si legge nella nota – dimostra di non incoraggiare l’utilizzo del treno da parte dell’utenza dell’Alto e Basso Jonio al punto da limitare i trasporti al minimo vitale, ma soprattutto dimostra poca considerazione delle esigenze dei pendolari che in tutta Italia rappresentano l’utenza più massiccia, da ascoltare e da soddisfare anzicchè scoraggiare da parte della dirigenza che invece riesce a confezionare orari assurdi, completamente irrispettosi degli orari di lavoro che ciascuna istituzione, sia essa pubblica o privata, impone ai suoi lavoratori». Nella petizione vengono quindi descritti dettagliatamente gli orari dei quattro treni per Cosenza e in partenza, a partire dalle 5.50 e fino alle 9,25, dalla stazione di Sibari dove si raccoglie gran parte dell’utenza proveniente dall’Alto e dal Basso Jonio.

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«Nell’attuale situazione – scrivono i pendolari – il treno delle 7.02, con arrivo alle 8/8.15, corrisponde alle esigenze di gran parte dei pendolari… ». Nella nuova programmazione, secondo quanto riferiscono i pendolari, Trenitalia, nella solita ottica della riduzione dei costi sempre a danno di questa parte della Calabria, pare voglia eliminare una corsa e accorpare il treno delle 5.50 con quello delle 7.02 utilizzando la solita arida logica ragionieristica e dando quindi vita ad un treno in partenza più o meno alle 6.30. Questa trovata, sempre secondo la petizione sottoscritta, finisce per far arrivare in ritardo di circa mezzora quanti devono prendere servizio alle 7.00 e di far arrivare con 30/40 minuti di anticipo a quanti hanno necessità di arrivare alle 8/8.15. «Come utenti dell’Alto e del Basso Jonio – concludono i pendolari, avanzando la loro proposta – ci saremmo aspettato una programmazione più attenta e rispettosa nei nostri confronti ed una politica più accorta ai bilanci dell’azienda e quindi un treno che partisse alla 6.30 da Rocca Imperiale, con fermate a tutte le stazioni intermedie per raccogliere l’utenza e per scoraggiare l’utilizzo del proprio mezzo, o utilizzare altri competitor, per raggiungere la stazione di Sibari».

Pino La Rocca

 

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