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Cerchiara, in arrivo ulteriore finanziamento per rendere operativa “Casa rifugiati politici”

Cerchiara, in arrivo ulteriore finanziamento per rendere operativa “Casa rifugiati politici”
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Casa accoglienza per rifugiati

Casa accoglienza per rifugiati

In arrivo un ulteriore finanziamento di 411mila euro da parte del Ministero degli Interni destinato al completamento della “Casa per rifugiati politici” di Cerchiara che è già pronta. Continua così l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Carlomagno sul versante della solidarietà e dell’accoglienza, con iniziative rivolte ai propri cittadini, soprattutto agli anziani di cui è gravido soprattutto il centro storico, ma rivolte anche ai cittadini stranieri, profughi e rifugiati politici, che arrivano sempre più numerosi in Italia. Per gli anziani cerchiaresi il comune sta realizzando un Centro di accoglienza diurno nel cuore del centro storico, mentre, per quanto riguarda l’altra forma di accoglienza «Cerchiara – come rivela soddisfatto il primo cittadino cerchiarese – vede finanziato il proprio “Progetto Sprar – Triennio 2014-2016” a favore dei cittadini stranieri richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale, per un totale di 15 persone.

Cerchiara

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Oltre al Pon-Sicurezza – aggiunge il sindaco Carlomagno – che ha finanziato la costruzione, in località Portieri, della Casa per rifugiati politici intitolata al compianto Nelson Mandela, ecco arrivare anche i fondi necessari a completare ed avviare la struttura ed a metterla a disposizione dei suoi 15 ospiti. Si tratta – aggiunge ancora il cardiologo Carlomagno – di un altro successo di operatività del nostro esecutivo che vede Cerchiara investire nella solidarietà e nell’accoglienza. Una scelta etica e di investimento sociale e culturale che fa onore alla nostra comunità che intende dare, in modo convinto e concreto, il proprio contributo nei confronti dei tanti profughi che, molto spesso con bambini in tenera età al loro seguito, arrivano nel nostro Paese costretti a fuggire dalla propria nazione a causa di persecuzioni politiche e/o etniche e di situazioni di guerra, di fame e di miseria».

Il sindaco Carlomagno conclude ringraziando l’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” di Acquaformosa ed il suo sindaco Giovanni Manoccio. «Abbiamo perseguito di comune accordo questo obiettivo – ha scritto il dottor Carlomagno – e lo abbiamo tenuto in piedi con il nostro sacrificio economico per tre lunghi anni. Ora possiamo finalmente guardare al futuro con più fiducia e sgravare la nostra comunità da questo peso economico».

Pino La Rocca

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