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Plataci, nuove idee per valorizzare le aree interne dell’Alto Jonio

Plataci, nuove idee per valorizzare le aree interne dell’Alto Jonio
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Seminario_BashkePlataci, sabato 15 febbraio, ancora una volta ha fornito lo spunto per discutere su importanti questioni che riguardano la drammatica situazione di crisi economica. L’iniziativa non ha avuto l’ambizione di dare soluzioni ma ha, però, costituito un’occasione per parlarne e confrontarsi. Il seminario dal titolo “La valorizzazione del territorio: un’ipotesi di sviluppo per le aree interne dell’Alto Jonio Cosentino” è stato organizzato dalla locale associazione socio-culturale “Bashke-Insieme” con la collaborazione della Coldiretti di Cosenza e del Comune di Plataci ed ha avuto, tra l’altro, il pregio di riunire amministratori locali, studiosi e imprenditori. Il seminario è stato moderato dal presidente dell’associazione organizzatrice: prof. Costantino Bellusci e ha visto la partecipazione dei sindaci di Plataci, Francesco Tursi, e di Trebisacce, Francesco Mundo, di personalità del mondo accademico, prof.ssa Maria De Paola (UNICAL) e prof. Domenico Cersosimo (UNICAL), di studiosi, l’ex deputato Mario Brunetti (presidente MeMe), di imprenditori, Giuliana Scofano (Cooperativa Sociale “Il Segno” di Fuscaldo) e Luigi Adinolfi (Az. Agrituristica “Santa Marina” di Oriolo produttrice dell’amaro Ulivar che nel 2012 ha vinto il premio nazionale Oscar Green Coldiretti), l’assessore alla Programmazione Territoriale Città di Castrovillari, Giovanna Castagnaro, e il responsabile provinciale “Campagna Amica” Coldiretti Cosenza: Giuseppe Marano.

delfini carnevaleSi è discusso di diritti fondamentali costituzionalmente garantiti e che, però, nella nostra zona sono negati; della carente applicazione delle norme di tutela dei prodotti agricoli italiani e che ogni anno causano notevoli perdite economiche. I rappresentanti del mondo dell’imprenditoria hanno riferito della loro esperienza, delle difficoltà incontrate e dei risultati raggiunti. La prof.ssa Maria de Paola, originaria di Plataci, ha stimolato i giovani a impegnarsi di più perché la situazione che si trovano a fronteggiare richiede un impegno maggiore rispetto al passato. Mario Brunetti, tra i principali promotori della legge 482/99 di tutela delle minoranze linguistiche, ha relazionato sull’opportunità di utilizzare la risorsa della particolarità arbereshe, la scoperta delle origini del ceppo della famiglia di Antonio Gramsci a Plataci e della originaria provenienza del ceppo stesso dalla città di Gramsh (Albania) per “sfruttare” a livello sovra regionale la risorsa della cultura. In conclusione il prof. Cersosimo ha voluto dare un input di positività sottolineando di non evidenziare troppo le negatività ma di esaltare ciò che c’è di positivo e da queste cercare di individuare possibili vie di riuscita. A tal proposito ha scherzosamente esposto la “teoria della mano che nasconde”.
È opinione comune che i giovani siano i più danneggiati dalla situazione di crisi che si sta attraversando e loro dovrebbero essere i primi destinatari della discussione oggetto del seminario eppure la loro presenza al convegno era quasi del tutto assente.

Caterina Dramisino

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