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Spacciavano droga nel locale che gestivano, arrestate due persone a Mirto Crosia

Spacciavano droga nel locale che gestivano, arrestate due persone a Mirto Crosia
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carabinieri-gazzellaBlitz antidroga nel pomeriggio di ieri (10 aprile ndr) a Mirto Crosia. I carabinieri della compagnia di Rossano hanno infatti predisposto una serie di controlli nel centro abitato della cittadina del basso jonio, finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, con l’impiego di pattuglie delle stazioni dipendenti, del personale del nucleo operativo in abiti civili e di due unità cinofile antidroga di Vibo Valentia.

I carabinieri hanno eseguito vari posti di controllo alla circolazione stradale, perquisizioni personali, veicolari, nonché domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo. Proprio nel corso di queste operazioni veniva eseguita anche una perquisizione per la ricerca di droga all’interno di un esercizio pubblico della frazione di Mirto. Nei giorni precedenti, infatti, il bar aveva attirato l’attenzione dei militari dell’arma per l’insolito via vai di numerosi giovani del luogo. Proprio durante la perquisizione i militari (anche grazie all’aiuto di un cane antidroga), nel retro del locale, recuperavano della cocaina già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio e quasi 20 grammi di eroina, nonché della marijuana e tutto il necessario che solitamente viene utilizzato per il taglio, per il confezionamento e per la pesatura della stessa. Tutta la sostanza è stata sequestrata e, successivamente, verrà inviata all’A.R.P.A.Cal. di Cosenza dove sarà sottoposta alle analisi di laboratorio per accertarne il principio attivo.

In manette sono finiti la donna crotonese che gestiva il locale pubblico (L.A. di 24 anni) e il suo convivente cirotano (C.N. di 37 anni), entrambi pregiudicati e ritenuti responsabili del reato di “concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina e marijuana”. I due arrestati al termine delle operazioni e dopo le formalità di rito, come da disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, sono stati tradotti presso il complesso penitenziario di Castrovillari. Sono ancora in corso indagini da parte dell’arma per individuare altri complici degli arrestati.

 Pasqualino Bruno

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