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Il brigantaggio in un convegno a San Lorenzo Bellizzi

Il brigantaggio in un convegno a San Lorenzo Bellizzi
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briganti“La scuola e il brigantaggio”. Questo è il titolo di un affollato convegno che si svolto a San Lorenzo Bellizzi nella giornata di mercoledì 30 aprile. L’appuntamento, realizzato dall’Istituto comprensivo “C. Alvaro” Di Francavilla Marittima plesso scolastico di San Lorenzo Bellizzi e l’associazione “I Ragazzi di San Lorenzo Bellizzi”, è stato organizzato in vista  della III edizione di “Natura e Cultura sui sentieri dei briganti”. Il convegno è stata l’occasione per riproporre una rivisitazione storica e un approfondimento della ricerca sul fenomeno del brigantaggio.

All’interno del salone del Centro Parco del Pollino del rione Sgrotto non c’erano solo gli studenti del piccolo comune di San Lorenzo, ma anche quelli di Cerchiara, Francavilla e la  classe II A dell’istituto superiore “G. Troccoli” di Lauropoli – Cassano Ionio. I ragazzi, in particolare, hanno voluto approfondire gli aspetti più discussi del brigantaggio, sviluppatosi nell’Italia meridionale durante il decennio francese nel regno di Napoli (1806-1815) e dopo l’unità d’Italia (1860-1865).

La professoressa Angela Maria Spina è intervenuta, dopo il saluto del sindaco di San Lorenzo, ingegner Antonio Cersosimo, tracciando un’ampia panoramica sulla storia postunitaria e sul fenomeno brigantaggio. Gli studenti si sono rivolti ai due autori del libro sulla “Banda di Antonio Franco”, Giuseppe Rizzo e Antonio Larocca, invitati dalla scuola e dall’associazione sallorenzana, chiedendo notizie più precise sul “mitico” Antonio Franco, di Francavilla in Sinni, nella cui comitiva erano i notissimi Saracinari e le due brigantesse Serafina e Teresa Ciminelli. Gli autori hanno risposto ad altre domande: la questione meridionale rimasta irrisolta (che è stata la causa primaria del brigantaggio), la differenza tra brigantaggio e mafia, la Chiesa e i briganti, la donna “briganta”, i “galantuomini” che usurparono le terre che appartenevano ai contadini. Rizzo, Larocca e il giovane docente Claudio Dionesalvi (scuola di Lauropoli)  hanno concluso, congratulandosi con la scuola e con l’associazione Ragazzi di San Lorenzo, dicendo che «purtroppo, certi problemi sociali dell’800 ci sono ancora oggi: vedi la corruzione politica, il trasformismo, l’emarginazione della donna e dei giovani, fino ai rifiuti tossici della Piana di Sibari. Ecco l’attualità del tema brigantaggio».

Pasqualino Bruno

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