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Contributi illeciti, sequestrato opificio a Cassano allo Ionio

Contributi illeciti, sequestrato opificio a Cassano allo Ionio
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Il conservificio posto sotto sequestro

Il conservificio posto sotto sequestro

Sequestrato l’imponente conservificio (nella foto) che sorge presso il Bivio degli Stombi in territorio di Cassano allo Ionio. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale a seguito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari. Ad effettuare il sequestro sono stati gli uomini del Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Sibari coordinati dal Comando Provinciale di Cosenza. Dalle accurate indagini esperite dalle Fiamme Gialle per il controllo della spesa pubblica e in particolare dei fondi distribuiti dalla Regione Calabria, sono risultate una serie di irregolarità sui fondi erogati dalla Regione nel periodo che va dal 2012 al 2013. Nel corso di queste due annualità è emerso che il Consorzio Agricolo della Sibaritide che gestisce lo storico conservificio ha indebitamente percepito 2,5 milioni di euro di contributi illeciti, per cui l’intero opificio e tutti i macchinari usati nella linea della produzione, del valore di oltre 7 milioni di euro, sono stati posti sotto sequestro.

Nel corso dello svolgimento delle attività investigative sarebbe infatti emerso da un lato l’interposizione fittizia di società e dall’altro la sovra-fatturazione che il Consorzio presentava alla Regione Calabria per avere finanziamenti superiori del 150% rispetto a quelli dovuti. Sulla base di tali risultanze investigative, il Tribunale di Castrovillari ha emesso questa mattina, 7 maggio 2014, un decreto di sequestro preventivo dell’intero opificio industriale che è attualmente oggetto di massicci lavori di ristrutturazione coperti da un ulteriore finanziamento regionale di circa 4 milioni di euro. Lo stabilimento rientra in un piano d’investimento finanziato dalla Comunità Europea i cui costi sarebbero stati giustificati attraverso l’utilizzo di fatture false.

Pino La Rocca

 

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