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Cassano, è festa al santuario per la Madonna della Catena

Cassano, è festa al santuario per la Madonna della Catena
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aaaPoco distante dal centro abitato di Cassano allo Ionio, su una verdeggiante collina si erge il Santuario della “Madonna della Catena”, incastonato, in uno scenario splendido, tra silenti monti e vegetazioni di ulivi e querce. L’antico Santuario mariano della “Madonna della Catena”  domina e caratterizza, infatti, il pittoresco paesaggio della valle, su cui emerge, come richiamo alle spirituali mete dell’anima. Questa è la storia di un viaggio tra fede, devozione e tesori indimenticabili in un luogo tra i più suggestivi della Calabria, simbolo del culto cristiano, le cui origini si perdono nella lontananza dei tempi, della gente di Cassano allo Ionio e di tutta la sibaritide: l’antico Santuario, dapprima monastero, è stato fondato da monaci greci che, a partire dal X secolo, provenienti dall’Oriente si trasferirono in gran numero nella vicina Calabria, arrivando sino a  Cerchiara, ed a Cassano allo Ionio . Tutti questi asceti bizantini che operarono nella zona di Cassano, vi hanno lasciato una gloriosa impronta della loro vitalità, fondando romitori e monasteri, che si svilupparono considerevolmente nei secoli successivi. Del resto l’origine storica dell’Antico Santuario cassanese fissata attorno ai secoli X – XI, sembrerebbe confermata da un documento in particolare, datato 1059 e riferibile, per l’appunto, alla chiesa monastero della Madonna della Catena. Il documento dimostrerebbe non solo l’esistenza pre-normanna del Santuario, ma anche la successiva ricostruzione ad opera degli stessi Normanni.

statua_madonnaCome ogni anno, anche quest’anno, domani (domenica), il popolo di Dio di Cassano all’Ionio renderà omaggio alla Vergine. Alle 11 è prevista la Santa Messa presieduta dal neo vescovo di Locri, già vicario della Diocesi di Cassano, monsignor Franco Oliva. Alle 18 invece ci sarà la processione. Il monastero dunque, sorto in prossimità di una grotta denominata “Follinon”, dal termine bizantino, dove secondo la tradizione alcuni monaci greci vi custodivano l’effige della Madonna della Catena, si chiamò originariamente “Monastero dei Follino” e rimase tale probabilmente fino a quando la miracolosa effige della Madonna venerata nella grotta non fu trasferita nel monastero, che allora prese il nome di “Monastero della Santissima Madre di Dio”, come già visto nel documento del 1059. Tuttavia a partire dal XI secolo a questa denominazione principale, il popolo aveva cominciato ad unire quella più popolare della catena.

Veronica Iannicelli

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