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Rossano, Micciullo (Pd) ammonisce Antoniotti: «Più rispetto per i lavoratori Lsu – Lpu»

Rossano, Micciullo (Pd) ammonisce Antoniotti: «Più rispetto per i lavoratori Lsu – Lpu»
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Antonio Micciullo, capogruppo Pd al comune di Rossano

Antonio Micciullo, capogruppo Pd al comune di Rossano

Continua lo scontro a distanza tra l’amministrazione comunale rossanese e i rappresentanti del Pd locale. Tema della discussione, questa volta, le spettanze dovute ai lavoratori socialmente utili e della pubblica utilità in forza al Comune. Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti,qualche giorno fa, ha spiegato, attraverso un comunicato stampa, che «Le spettanze del corpo precari Lsu – Lpu in forza al Comune, per il mese di aprile, saranno regolarmente pagate non appena la Regione Calabria trasferirà i fondi necessari. Quelle di maggio, invece, saranno liquidate a scadenza del mese. Questa è la verità, limpida e cristallina, nota anche a qualche sciacallo, senza senno e senza nome, che continua a spargere veleno sull’operato dell’amministrazione comunale, disconoscendone sforzi e impegni sostenuti». La dura precisazione del sindaco è arrivata a seguito di alcune dichiarazioni apparse sulla stampa locale e riconducibili a una rappresentanza minoritaria dei precari Lsu-Lpu.

Le affermazioni di Antoniotti, tuttavia, non sono piaciute al capogruppo Pd al comune di Rossano, Antonio Micciullo, che attraverso un comunicato stampa, ha spiegato che «Quando un sindaco, rappresentante delle istituzioni, inveisce con toni minacciosi verso rivendicazioni sacrosante, non possiamo fare altro che solidarizzare con chi si sente emarginato da chi dovrebbe tutelarlo. Lo stato perenne di sbigottimento che ormai ha intriso la città ad ogni uscita dell’attuale amministrazione si trasforma in rabbia, quando per l’ennesima volta, si affronta con sfrontata supponenza il dramma di lavoratori la cui unica colpa è quella di essere intrappolati in una schiavitù istituzionale, dove chi dovrebbe essere garante di diritti è lo stesso carnefice».

«Tutta la città – ha proseguito Micciullo – dovrebbe stringersi intorno ai 150 lavoratori LSU e LPU che vivono da quasi un ventennio dentro il girone dantesco dell’incertezza, privati di ogni forma contributiva, con contratti sempre più precari, ghettizzati come dipendenti di serie B e con il timore di non ricevere a fine mese il frutto del loro lavoro, che facciamo fatica a definire un dignitoso stipendio. Siamo vicini a questi lavoratori che con dedizione mandano avanti la macchina comunale, con imperituro senso del sacrificio e soffocati dalla rabbia alimentata dalle cicliche promesse illusorie».

Micciullo, in chiusura, ha consigliato al sindaco Antoniotti di esprimersi «con toni più consoni alla carica che ha l’onere e l’onore di ricoprire e mostri rispetto nei confronti di tutti i lavoratori precari del nostro Comune, riconosca maggiore attenzione al grido di disperazione che giunge da una categoria tanto umiliata in quest’ultimi vent’anni dall’intera classe politica calabrese, e il cui lavoro e impegno sono di fondamentale importanza per il buon funzionamento della nostra macchina comunale; condanni duramente lo scellerato operato di una amministrazione regionale a guida Scopelliti, di cui i tanti osannati modelli amministravi si sono rilevati marciume,  nella quale spicca il lavoro deficitario dell’Onorevole Caputo. La città attende, prima dell’ormai prossimo scioglimento del consiglio regionale, che lei esorti in maniera decisa un’azione utile nei confronti del nostro territorio e dei nostri concittadini, pretendendo lo sblocco delle tre mensilità 2013 dovute dalla Regione, e che per una volta inverta la tendenza negativa dell’impalpabile incisività del suo operato amministrativo».

 Pasqualino Bruno

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