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A Villapiana la ‘ndrangheta non entra. «La criminalità non si combatte solo con le manette»

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La targa "Qui la 'ndrangheta non entra" apposta all'entrata del Municipio di Villapiana

Visita ufficiale del prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro a Villapiana per partecipare alla cerimonia di esposizione delle targhe “Qui la ‘ndrangheta non entra” all’ingresso del Municipio e dell’Istituto “G. Pascoli” e di seguito al convegno sul tema “Legalità e sviluppo” tenutosi nella sala convegni del centro storico. L’importante manifestazione che prende spunto dall’iniziativa promossa dalla commissione antimafia regionale, presieduta dall’onorevole Salvatore Magarò, è stata organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto scolastico comprensivo “G. Pascoli, guidato dalla dirigente Elisabetta Cataldi presente col dirigente provinciale Luigi Troccoli, ed ha coinvolto gli alunni delle scuole elementari e medie, insegnanti, genitori e cittadini.

La benedizione è stata impartita da padre Norberto. Nutrita anche la presenza delle autorità militari e loro delegazioni col Capitano di Fregata Antonio D’Amore, comandante la Capitaneria di Porto di Corigliano, il capitano Pietro Paolo Rubbo che dirige la Compagnia Carabinieri di Corigliano, l’Ispettore capo Graziano Nadile al comando della Polstrada di Trebisacce. «Per Villapiana è una giornata storica- ha esordito il sindaco Roberto Rizzuto rivolgendosi al Prefetto Cannizzaro- e il nostro- ha aggiunto- vuole essere un messaggio forte e determinato contro ogni tentativo di infiltrazione malavitosa nella vita civile e democratica della nostra amministrazione. Villapiana – ha concluso Rizzuto- è una città sana, pulita e tale vuole essere per il futuro».

Lo svelamento della targa "Qui la 'ndrangheta non entra" all'ingresso dell'Istituto Comprensivo di Villapiana

La dirigente Cataldi ha parlato del suo Istituto «come una scuola moderna che accoglie alunni non solo italiani ma della comunità europea ed extracomunitari e che pazientemente con la preziosa opera degli insegnanti costruisce nel segno della legalità la cittadinanza di tutti». Delle varie iniziative della Regione in contrasto alla ndrangheta ha parlato Magarò sostenendo inoltre che «la criminalità organizzata non si combatte solo con le manette ma anche con politiche concrete sul lavoro e sull’occupazione giovanile su cui lo Stato deve investire di più».

Nel suo intervento conclusivo il prefetto Cannizzaro ha voluto mettere in chiaro il ruolo delle Istituzioni nella società. «Ben vengano iniziative come queste  – ha detto – purché seguite da atti concreti che mirino anche alla prevenzione». In tal senso verrà rafforzato il sistema informativo tra Comuni e Prefettura per quanto riguarda gli appalti di opere e servizi e per le concessioni commerciali. Al termine del convegno il prefetto Cannizzaro si è intrattenuto con alcuni studenti, un colloquio sulla fiducia in se stessi e le istituzioni, piacevole e molto costruttivo sull’importante ruolo dei giovani nella società del domani.

Pasquale Bria

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