Redazione Paese24.it

Amendolara, Ciminelli attacca l’Enel. «Ai cittadini del Sud la corrente costa il doppio di quelli del Nord»

Amendolara, Ciminelli attacca l’Enel. «Ai cittadini del Sud la corrente costa il doppio di quelli del Nord»
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

aaaaL’Enel discrimina i comuni morosi del sud-Italia facendo pagare loro la corrente elettrica il doppio di quella dei comuni del nord. A protestare contro questa “incivile disparità” ed a rilanciare la grave questione aperta nei mesi scorsi è il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, che definisce inaccettabile questa discriminazione, autorizzata peraltro dallo Stato, ed annuncia una dura battaglia contro l’Enel invitando tutti a fare squadra contro quello che egli definisce «un autentico scippo calato silenziosamente sulla testa delle nostre popolazioni.

Mentre in Lombardia – scrive Ciminelli dicendosi pronto a promuovere un Referendum ed a coinvolgere contro l’Enel lo scrittore Pino Aprile – i costi della corrente sono più tollerabili, in Calabria, così come in Puglia, Basilicata e Sicilia, nelle stesse condizioni di morosità, si paga esattamente il doppio». Secondo il sindaco di Amendolara si tratta dell’ennesima discriminazione ai danni del Sud.

Menù di Ferragosto a Santa Marina (clicca per ingrandire)

Menù di Ferragosto a Santa Marina (clicca per ingrandire)

«Quando è stata approvata questa legge iniqua – continua infatti Ciminelli – lo Stato era a conoscenza che già c’erano migliaia di amministrazioni comunali in condizioni di morosità. È facile dunque immaginare che siamo di fronte ad una disposizione pensata e disposta ad hoc per favorire gli interessi di Enel. Il problema principale – prosegue il primo cittadino di Amendolara – è che, come al solito, sono sempre i cittadini a subire i pesanti effetti di simili provvedimenti. Perciò nei prossimi giorni convocherò tutti i sindaci dell’Alto Jonio e, in  aggiunta ad azioni eclatanti nei confronti della società energica, ci faremo promotori di un Referendum abrogativo per cancellare questo obbrobrio giuridico e questa ingiustizia ai danni degli enti locali meridionali, soprattutto in questo periodo di grave crisi. È intollerabile che dal Parlamento di questo Paese – ha commentato Ciminelli – possano essere uscite norme che prevedono differenze geografiche tra i cittadini dello stesso Paese. Siamo perciò pronti – ha concluso Ciminelli che nel frattempo ha già coinvolto, come aveva già fatto per opporsi alle trivellazioni in mare, lo scrittore Pino Aprile autore del libro “Il Sud puzza” – ad esercitare il nostro diritto di resistenza».

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *