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Rocca Imperiale, sta bene il giovane soldato ferito nell’ultimo attacco talebano in Afghanistan

Rocca Imperiale, sta bene il giovane soldato ferito nell’ultimo attacco talebano in Afghanistan
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Anche un ragazzo di Rocca Imperiale tra i feriti nell’ultimo attacco subito in Afghanistan dai militari italiani. Nel corso dell’offensiva talebana di sabato pomeriggio ha perso la vita il sergente del 21^ Genio Guastatori di Caserta, Michele Silvestri, 33 anni che lascia la moglie e un bimbo piccolo. Le ferite da mortaio purtroppo non hanno dato scampo al giovane sergente. L’agguato è avvenuto nel distretto del Gulistan, nella provincia di Farah, a ridosso del profondo sud talebano dell’Afghanistan che si conferma una delle aree più calde tra quelle affidate all’esercito italiano.

Cinque i feriti, ma non più in pericolo di vita: la soldatessa Monica Graziana Contraffatto, 31 anni di Gela, volontaria di truppa in forza al primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Nell’attacco sono rimasti feriti due suoi commilitoni, entrambi calabresi: Nicola Storniolo, di Nicotera (Vibo Valentia)e Salvatore De Luca, di San Giovanni in Fiore (Cosenza).

Di Rocca Imperiale un altro militare rimasto ferito. Si tratta del 25enne Antonio Macchia (sempre del primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza) che dopo aver riportato alcune ferite superficiali agli arti inferiori, adesso sta bene e presto dovrebbe far ritorno a casa. Erano, invece, impegnati sul luogo dell’attentato ma non sono rimasti feriti due caporal maggiore: Rocco Ciriaco di Amendolara e Pasquale Gigliotti, anch’egli di Rocca Imperiale.

Con il sergente Silvestri l’elenco delle vittime sale a cinquanta, mentre i Servizi segreti avvertono che, di questo passo, il processo di transizione rischia di fallire. L’Idv e il Prc tornano a chiedere il ritiro del contingente, mentre per il Pd occorre «ricalibrare gli obiettivi della missione».

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