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Summit dei Verdi a Rossano in vista delle elezioni regionali

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SALA TAVOLO PRESI Verdi calabresi serrano le fila in vista delle elezioni regionali. Gli esponenti del partito del “sole che ride” si sono ritrovati a Rossano (insieme a cittadini, iscritti e simpatizzanti) per l’assemblea regionale e per gettare le basi della loro azione politica da attuare nei prossimi mesi. Al confronto, moderato da Giuseppe Campana, hanno partecipato Vincenzo Romeo, esponente dei Verdi nell’area del reggino,  Giovanni Spedicati, referente della zona di Cassano, Giuseppe Rogato per la zona di Fagnano, Immacolata Federico responsabile di Crosia, Gaetano Romano per Catanzaro, Carmine Quintieri referente di Cetraro, Alfonso Cetera e Francesco Ratti per la zona di Rossano. Sono intervenuti, inoltre, Flavio Stasi, referente regionale del movimento Rifiuti Zero e Franco Filareto, presidente dell’Anpi di Rossano ed ex sindaco della città bizantina.

«Abbiamo scelto Rossano per questo incontro – ha esordito Elisa Romano, segretaria regionale del partito – perché è un laboratorio politico che sta crescendo anche a livello di consensi, come i risultati delle ultime elezioni europee hanno dimostrato. Risultati ottenuti – ha proseguito l’esponente dei Verdi – grazie al lavoro svolto in questi anni sui territori, lontano dalle logiche clientelari,  e che dobbiamo incrementare. Un punto di partenza per questo cammino dei Verdi che porteremo in tutta la Calabria confrontandoci con i cittadini, i simpatizzanti, le associazioni. Sono soddisfatta della grande partecipazione da parte della gente, segno che stiamo andando nella giusta direzione».SALA G

Durante l’incontro, gli esponenti dei Verdi hanno dapprima  manifestato la loro perplessità per la scelta da parte del centro-sinistra calabrese, di rinunciare alle primarie istituzionali, per poi concentrati sul modus operandi da attuare per la scelta della collocazione politica. A questo proposito i Verdi hanno scelto di veicolare attraverso un apposito documento i propositi di azione. «I disastri provocati dall’esecutivo uscente – hanno spiegato gli esponenti del partito del “sole che ride” – sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto in tema di ambiente ed emergenza rifiuti. La gestione quasi dilettantistica di questioni così delicate ha lasciato un segno e c’è bisogno di una svolta. Chiunque aspiri a guidare questa Regione per i prossimi cinque anni dovrà virare completamente dalla rotta attuale ed è proprio qui che il ruolo dei Verdi può essere determinante. Una seria politica in materia di ambiente non può prescindere dall’esperienza e dalle proposte che il partito ha elaborato e presentato nel corso degli anni».

Pasqualino Bruno

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