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Rossano, boccata d’ossigeno per i lavoratori Lsu-Lpu. Il Comune pagherà gli stipendi di agosto

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L’incontro tra la gli esponenti dell’amministrazione comunale di Rossano e i lavoratori Lsu-Lpu

Arriva una minima boccata d’ossigeno per i 150 lavoratori socialmente utili e della pubblica utilità di Rossano. Il Comune, infatti, anticiperà gli emolumenti della mensilità di agosto scorso ai precari in forza all’organico comunale. I fondi necessari saranno attinti dalle risorse dei tributi municipali che saranno rimpinguate appena la Regione Calabria provvederà, così come da decreto varato dalla Giunta, all’accredito delle mensilità 2014 non ancora evase.

L’annuncio è stato dato nella mattinata di ieri (mercoledì primo ottobre ndr) dallo stesso sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti nel corso di un incontro, tenutosi nella Sala Giunta del Palazzo di città, nel centro storico rossanese, con una delegazione dei lavoratori Lsu-Lpu. Alla riunione, insieme al primo cittadino, erano presenti anche l’assessore agli Affari istituzionali, Rodolfo Alfieri, e il segretario generale dell’Ente, Nicola Middonno.

«Ho mantenuto la promessa – ha dichiarato Antoniotti – fatta ai lavoratori nel corso dell’assemblea dello scorso venerdì 19 settembre. Al momento il Comune può effettuare i pagamenti per il solo stipendio di agosto. Di più non è stato possibile fare. Successivamente, una volta che la Regione avrà accreditato le ultime tre indennità, si provvederà al saldo. Ho assunto questa decisione – ha spiegato il sindaco – perché ho avuto rassicurazioni, da parte dei Dipartimenti del Lavoro e delle Finanze, che  nelle prossime settimane i fondi Lsu-Lpu saranno trasferiti ai Comuni. Pertanto, considerate le difficoltà oggettive che, questi 150 operatori insieme alle loro famiglie, stanno affrontando, non ho perso tempo nel dare indirizzo agli uffici competenti affinché provvedessero ai dovuti pagamenti salariali. Certo, questa rimane l’ennesima soluzione tampone, se si considera che il comune di Rossano è ancora in credito dalla Regione di tre mensilità, per l’anno 2013, pari a circa 300mila euro. Nonostante tutto, continuiamo a fare il possibile per garantire dignità ai nostri precari. Senza alcuna preferenza. Tant’è che – ha concluso Antoniotti – nel rispetto di questo principio sacrosanto, di assicurare a tutti pari diritti, nei giorni scorsi ho bloccato decine di richieste di anticipazioni che erano pervenute all’Ente».

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