Redazione Paese24.it

Piscina di Villapiana. Dipendenti licenziati e sindacato: «Montalti rimedi a sostituzione immotivata»

Piscina di Villapiana. Dipendenti licenziati e sindacato: «Montalti rimedi a sostituzione immotivata»
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

Piscina-a-VillapianaSi ammorbidisce la tensione fra le parti nella vertenza che vede contrapposti l’esecutivo comunale guidato dal sindaco Paolo Montalti e 3 dei circa 10 lavoratori impiegati nella conduzione della piscina comunale. Questi 3 lavoratori, con l’apertura dell’annualità ‘14/’15 ed il cambio degli equilibri politici, sono stati licenziati ed al loro posto sono stati assunti, seppure part-time, altri 3 lavoratori. La cosa, oltre che scontentare gli interessati, ha fatto insorgere la Minoranza che ha giudicato clientelare l’operazione. I 3 lavoratori invece, piuttosto che inscenare reazioni scomposte, si sono appellati al diritto lavorativo e si sono fatti assistere dal sindacato nella persona del segretario generale della Filcams-Cgil Vincenzo Laurito il quale, intervenendo all’incontro di mediazione promosso dal sindaco Montalti alla presenza dei tre lavoratori, della municipalizzata BSV e della cooperativa “Argano”, ha fatto osservare che, pur apprezzando la buona volontà del sindaco Montalti di voler rimediare all’incidente di percorso e di voler ricercare una soluzione lavorativa per i tre operai, ha ribadito la ferma volontà del sindacato di voler affermare «il diritto di precedenza dei lavoratori già impiegati sancito dalla legge, anche perché – ha aggiunto Laurito – ci troviamo davanti a una sostituzione immotivata di dipendenti e non a una riduzione di personale».

Diritto che gli stessi lavoratori, del resto, avevano fatto valere nei tempi previsti inviando una comunicazione scritta alla società BSV. Il sindaco Montalti, da parte sua, nel riconoscere la piena legittimità dei lavoratori a difendere il proprio posto di lavoro, ha assunto «l’impegno morale di adoperarsi affinchè la BSV possa fare uno sforzo per reimpiegare i tre lavoratori esclusi» e si è detto fiducioso di poter incrementare le attività della piscina per far lievitare il numero dei dipendenti. E’ chiaro che se l’impegno non dovesse essere onorato, la vertenza sarà affidata alla Direzione Territoriale del Lavoro e ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *