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A Rossano si parla dei problemi della Ss 106, ma la politica snobba l’appuntamento

A Rossano si parla dei problemi della Ss 106, ma la politica snobba l’appuntamento
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Un momento dell'incontro-dibattito dedicato alla Ss 106

Un momento dell’incontro-dibattito dedicato alle problematiche della Ss 106

Si è tenuto nella giornata di sabato 25 ottobre, presso la sala convegni della ex Asl n°3 di  Rossano, l’incontro–dibattito “Strada Statale 106: Proposte di Sviluppo e di Tutela”, organizzato dall’associazione “Basta vittime sulla strada statale 106”. Un momento di confronto che ha posto l’accento sulle problematiche da affrontare (manutenzione, sicurezza e ammodernamento) per risolvere l’annosa questione della strada statale, ma che ha visto la scarsa partecipazione delle istituzioni politiche. In particolare, non è passata inosservata l’assenza dei cinque candidati alla poltrona di governatore della Regione, che hanno disertato l’evento nonostante l’invito dell’associazione a partecipare alla discussione.

Dopo l’intervento del presidente di “Basta vittime sulla strada statale 106”,  Fabio Pugliese, ha preso la parola il professor Francesco Russo, ordinario in Trasporti e Logistica dell’Università di Reggio Calabria, che ha illustrato una serie di proposte di breve e medio termine sull’ammodernamento e la messa in sicurezza della strada Statale 106 ionica calabrese. «È in atto – ha spiegato Russo – un processo di abbandono del sistema dei trasporti della Calabria jonica: dalla ferrovia ai porti, fino ad arrivare all’aeroporto. La statale 106 è il momento più emblematico dell’abbandono del Sud e della Calabria: da Sibari a Crotone, a Reggio. Per questo bisogna ripartire dalla 106 per andare in Europa. La Regione ha un ruolo decisivo».

In sala spiccava la presenza del sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, dell’avvocato Maurizio Minnicelli, del professor Franco Veneziano, del dottor Ernesto Borromeo, dell’ingegnere Antonio Cioni e del segretario della Cisl Michele Sapia. Presenti anche alcuni candidati al consiglio regionale: Giuseppe Giudiceandrea, Giovanni Zagarese, Francesco Forciniti e Rocco Tassone.

L’associazione “Basta vittime sulla strada statale 106” passerà comunque in tempi brevi dalle parole ai fatti: nei prossimi giorni infatti invierà tramite posta certificata le proposte illustrate sabato nell’ambito dell’iniziativa, agli aspiranti giovernatori, chiedendo loro di sottoscriverle. L’associazione, in particolare, presenterà tre tipologie di proposte aggregate secondo i tempi necessari al raggiungimento dell’obiettivo finale. «Proposte di breve termine – hanno spiegato i responsabili di “Basta vittime sulla strada statale 106” – da realizzare entro sei mesi dall’elezione del nuovo presidente, a costi contenuti, cioè proposte a tempo zero e costo zero, da realizzare entro 3 anni  che implicano fasi approvative e realizzative. Proposte per l’allineamento della 106 agli standard di una grande arteria extraurbana principale, entro i tempi definiti dall’UE per connettere l’Europa».

Pasqualino Bruno

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