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Pollino chiama a raccolta i parchi del Sud. «Insieme a Expo 2015»

Pollino chiama a raccolta i parchi del Sud. «Insieme a Expo 2015»
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aaaaLa promozione di Expo 2015 – l’Esposizione Universale su un tema decisivo: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 – passa attraverso le aree protette del Mezzogiorno d’Italia.
Venerdì 14 novembre, a Castrovillari, nel Parco Nazionale del Pollino, i presidenti di sette Parchi del Sud, presenti anche alcuni direttori, hanno posto le basi per un protocollo d’intesa tra l’ente coordinatore, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia rappresentato dal presidente Cesare Veronico e gli altri enti aderenti: Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni da Amilcare Troiano; Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri Lagonegrese da Domenico Totaro; Parco Nazionale del Pollino da Domenico Pappaterra; Parco Nazionale della Sila dal commissario straordinario Sonia Ferrari; Parco Nazionale dell’Aspromonte dal presidente Giuseppe Bombino, Parco Nazionale del Gargano, da Stefano Pecorella.
Obiettivo dell’intesa è la realizzazione di un progetto condiviso: una manifestazione itinerante che toccherà tutti i parchi aderenti con l’obiettivo di promuovere Expo 2015 nelle aree naturali protette del Mezzogiorno d’Italia e viceversa. I Parchi nazionali del Sud, richiamando lo spirito della Carta di Matera, da essi sottoscritta il 07 settembre 2013, a conclusione degli eventi del progetto Naturarte realizzato con lusinghiero successo dai Parchi di Basilicata, in coerenza con gli indirizzi diffusi dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, intendono, con questa manifestazione, collegare il capitale naturale delle aree protette con la ricchezza della biodiversità italiana da cui scaturisce la qualità e la sicurezza del cibo, energia per il pianeta.
Le iniziative avranno come temi principali la dieta mediterranea, il racconto dei luoghi e delle comunità interessate e la promozione dei prodotti e delle tradizioni ad essi legate, capaci di contribuire a frenare la perdita di biodiversità e a conservare il paesaggi e la natura. La multifunzionalità dell’agricoltura moderna, i diritti e la legalità; i beni comuni; la coesione sociale e l’identità culturale del mondo rurale per promuovere la sicurezza alimentare, il risparmio di energia e di risorse naturali, la manutenzione del territorio e la tutela del paesaggi, la promozione dell’agricoltura sociale e di nuovi modelli di turismi.
Dopo la sottoscrizione dell’intesa, ciascuna area naturale protetta elaborerà le proprie proposte per allestire il programma della manifestazione.
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