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Longobucco, operai minacciano di gettarsi nel vuoto. Gallo: «Nel lavoro rispettare impegni assunti»

Longobucco, operai minacciano di gettarsi nel vuoto. Gallo: «Nel lavoro rispettare impegni assunti»
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Lavoro: no reintegro, operai minacciano gettarsi da muro alto 40 metri«Ai 6 lavoratori già dipendenti dell’impresa incaricata della realizzazione della Sibari-Sila va garantita non solo la solidarietà, ma anche l’impegno ad assicurare il rispetto degli impegni assunti». Lo dice il consigliere regionale uscente Gianluca Gallo, a proposito della protesta inscenata a Longobucco dai 6 ex operai dell’impresa incaricata di portare a compimento un’opera in fase di realizzazione da decenni e nel 2012 licenziati e passati in forza al Comune quali lavoratori socialmente utili, ma con l’impegno ad essere riassunti quanto prima. Promessa sin qui non mantenuta, sebbene i cantieri abbiano ripreso la loro attività. «La campagna elettorale in atto – afferma Gallo – rende problematico esprimere certe posizioni senza lasciare che si insinui il dubbio della strumentalizzazione, ma tacere non è possibile. Quei lavoratori sospesi nel vuoto sono la drammatica rappresentazione simbolica di una regione che si sporge nel baratro ogni qual volta si parla di lavoro. Non si sfugga alle responsabilità. E per quanto riguarda il caso specifico, occorre pretendere l’osservanza dei patti a suo tempo stretti con le maestranze. Mi risulta che la Prefettura sia già impegnata in tal senso, ma è necessario che anche la politica e le istituzioni interessate facciano sentire la loro voce. La Calabria deve essere la terra dei diritti, non un territorio da saccheggiare».

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