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Trebisacce, record presenze per mercato fine mese. Ma commercianti locali non ci stanno a cedere passo ad ambulanti

Trebisacce, record presenze per mercato fine mese. Ma commercianti locali non ci stanno a cedere passo ad ambulanti
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Il piazzale della stazione "tutto esaurito"

Il piazzale della stazione “tutto esaurito”

Il mercato di fine mese a Trebisacce, divenuto ormai la boutique più frequentata per via della perdurante crisi economica, straripa dai suoi confini: protestano i commercianti locali perché i risparmi dei trebisaccesi se ne vanno fuori regione. Per la verità quello di ieri (domenica) è stato un mercato eccezionale sia perché era quello che precede le festività natalizie, sia perché è coinciso con una bella giornata di sole. Si spiega così la grande affluenza sia dei commercianti ambulanti che degli avventori che, come è noto, ogni ultima domenica del mese arrivano da tutta la provincia di Cosenza e anche dalla vicina Basilicata per fare acquisti. Fatto sta che sin da ieri mattina la cittadina jonica è stata presa d’assalto da migliaia di macchine che hanno invaso ogni angolo del paese, tanto che la cosa più ardua, come si evince anche dalla foto, era trovare un parcheggio. Musica per le orecchie e le tasche dei gestori dei bar, delle edicole, dei ristoranti e dei negozi alimentari, ma note dolenti per i negozi di abbigliamento, di scarpe, di casalinghi, di mobili, di lampadari… che si lamentano perché tutti i risparmi dei trebisaccesi e anche quelli degli avventori esterni prendono la via della Puglia perché la stragrande maggioranza dei commercianti ambulanti sono pugliesi, mentre l’economia locale diventa sempre più fragile e indifesa.

Per la verità l’assessore al Commercio Giampiero Regino, sia per ridurre l’evasione contributiva degli abusivi, sia per le sollecitazioni dei commercianti ed in particolare del presidente dell’Assopec Serafino Zangaro, ha cercato di razionalizzare il mercato, di ridurne le proporzioni attraverso una energica sforbiciata alle licenze che da circa 500 sono state portate a poco più di 200, ma il mercato di ieri è forse sfuggito al controllo tanto che sono state invase dalla bancarelle anche strade che di solito sono interdette e riservare al traffico. La speranza è che si tratti di un’eccezione e che presto la grande fiera di fine mese possa tornare nei suoi binari normali.

Pino La Rocca

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