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Castrovillari, al “Pitagora-Calvosa” si parla di legalità con la preside coraggio di San Luca

Castrovillari, al “Pitagora-Calvosa” si parla di legalità con la preside coraggio di San Luca
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aaaaIl rispetto delle regole s’insegna tra i banchi di scuola. Nella quotidianità ordinaria della vita di un istituto i giovani, che sono i cittadini attivi della società nella quale vivono, devono essere abituati a discernere il bene dal male, i comportamenti corretti da quelli deviati per capire che la legalità parte dalle piccole cose. Un’attenzione educativa che l’Istituto Tecnico Commerciale “Pitagora” insieme all’Istituto Tecnico per Geometri “Calvosa” di Castrovillari guidati dalla dirigente scolastica, Franca Eugenia Guarnieri, ha da sempre offerto al corpo studentesco proponendo incontri frequenti con testimoni significativi della società contemporanea calabrese.

Uomini e donne che nella loro vita ordinaria e nel loro servizio alla collettività hanno compiuto scelte che vanno nella direzione del bene comune e della lotta alla criminalità partendo dalla quotidianità. Testimoni credibili e riconoscibili tra le pieghe della società calabrese. E’ in quest’ottica si legge la nuova esperienza educativa che la scuola propone ai giovani studenti per giovedì 4 dicembre a partire dalle ore 10.00.

Nell’Auditorium dell’ITCG “Pitagora – Calvosa”, per partecipare al convegno “La scuola presidio di legalità e recupero in Calabria terra di ‘ndrangheta”, arriva la preside coraggio Mimma Cacciatore, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di San Luca. La sua è una storia che ha fatto il giro del mondo, rilanciata dalle colonne dei più importanti quotidiani nazionali e dalle agenzie di stampa di mezzo mondo.

Nella cittadina famosa per l’alta densità mafiosa ed i fatti di cronaca la Cacciatore arriva a fare la dirigente in un istituto che lei stessa definirà ridotto ad «un canile». Ma lei ha capito che per invertire la rotta di una comunità tristemente nota per i fatti di cronaca si dovesse partire dalla scuola «per dare una speranza ai nostri ragazzi». Quella scuola “sgarrupata” in poco tempo – anche con il contributo e la collaborazione delle istituzioni tutte – è diventata «esempio per tutto il Paese». In un solo anno la preside si è vista costretta a denunciare quindici genitori che non mandavano i figli a scuola oltre a recuperare condizioni limite che registravano alunni che malmenavano gli insegnanti e libri lanciati fuori dalle finestre.

Con il coraggio e la caparbietà ora San Luca ha una scuola “chiacchierata” da tutti ma come esempio positivo. Una storia di ordinario impegno che la preside Guarnieri e tutto il corpo docente ha voluto che venisse raccontata agli alunni dalla sua protagonista che sarà ospite della scuola castrovillarese in una tavola rotonda alla quale prenderanno parte anche Luigi Troccoli, già Provveditore agli Studi di Cosenza, Arcangelo Badolati, Caposervizio del quotidiano “Gazzetta del Sud” e Giancarlo Costabile, Docente dell’Università della Calabria. Il dibattito che seguirà gli interventi sarà moderato dalla docente di materie letterarie Francesca Bonfiglio.

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