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Nel cosentino frutta gratis per intascare soldi dall’Europa. Rabbia tra i commercianti

Nel cosentino frutta gratis per intascare soldi dall’Europa. Rabbia tra i commercianti
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fruttaFrutta gratis nella provincia di Cosenza. Non è una “bufala”, ma è quello che è successo in alcuni piccoli comuni dell’hinterland bruzio. Da qualche settimana infatti, a seguito delle misure di divieto sulle importazioni di prodotti europei attuate dal Governo russo, viene consentita l’erogazione gratuita di generi agroalimentari, che altrimenti andrebbero distrutti. In virtù di questa decisione, stanno giungendo in alcuni comuni della provincia di Cosenza numerosi autoarticolati, provenienti da altre regioni, colmi di frutta e ortaggi che vengono distribuiti gratuitamente alla popolazione. Badate bene: non si tratta di un gesto di grande generosità. Grazie alla consegna gratuita di frutta e verdura, i donatori possono incamerare aiuti finanziari dell’Unione Europea secondo quanto stabilito dal Regolamento Delegato n. 1031/2014 della Commissione Europea.  Si tratta di un’iniziativa consentita dall’UE che, attraverso questa pratica, ripaga i produttori e i distributori italiani che stanno subendo un mancato incasso conseguente alle restrizioni imposte dal Governo russo.

La distribuzione, inoltre, avviene anche contravvenendo alle regole comunitarie, che prevedono la consegna della frutta solo verso enti caritativi, scuole, istituti di pena o per opere di beneficenza. Ma, all’atto pratico, la frutta viene data  anche al resto della popolazione; aspetto, questo, che causa una forte ricaduta negativa sui mercati locali.

Nel frattempo, anche la Confcommercio di Cosenza ha deciso di far luce sulla vicenda, specificando che il comportamento dei “benefattori” ha una duplice valenza negativa:  «Una chiara assenza di rispetto delle regole sulla concorrenza, ma anche una seria minaccia per la salute dei cittadini». Il motivo delle preoccupazioni espresse da Confcommercio Cosenza si legano fondamentalmente a due aspetti: «la totale assenza di rispetto delle norme igienico-sanitarie e il mancato introito che sono costretti a subire i commercianti di frutta e verdura».

Il direttore di Confcommercio Cosenza, Maria Cocciolo, dopo aver investito ufficialmente il Prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, per richiedere di attivare urgentemente una serie di verifiche sulla regolarità di questa pratica e per attivare un controllo preventivo di natura sanitaria, ha ricevuto importanti rassicurazioni in merito a quanto richiesto dai responsabili degli uffici prefettizi.

Pasqualino Bruno

 

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