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Trebisacce, ex ospedale al capolinea. Chiudono anche il PPI e la Lungodegenza?

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Nuova-foto-ospedaleAltro che riapertura del “Chidichimo” e ripristino dell’emergenza-urgenza, il commissario ad acta della sanità calabrese Gen. Luciano Pezzi, tra i titoli di coda del proprio mandato che come è noto scade con la nomina del nuovo esecutivo regionale, avrebbe convocato i vertici dell’Asp e impartito direttive per la chiusura del PPI (punto di primo intervento) e della Lungodegenza di Trebisacce, di quel poco insomma che ancora rimane dell’ospedale. Anche se la notizia non ha avuto conferme, le reazioni del sindaco Francesco Mundo, ma anche quella del presidente Oliverio non si sono è fatte attendere.

«Tale decisione – ha scritto il primo cittadino di Trebisacce – deve essere fortemente censurata e contrastata, non solo nel merito, quanto per il palese abuso di potere, considerato che il 23 novembre è stato legittimamente eletto presidente della regione Calabria l’on. Mario Oliverio il quale, peraltro, ha già stigmatizzato alcune scelte del Commissario ad acta, perché palesemente prive di legittimità giuridica oltre che politica. Il commissario Pezzi, così facendo, – ha aggiunto l’avvocato Mundo – non solo viola i propri compiti istituzionali, ma vuole continuare a mortificare le popolazioni dell’Alto Ionio e la città di Trebisacce». Il sindaco Mundo ricorda inoltre che c’è un preciso impegno del presidente Oliverio di mettere mano al riordino della rete ospedaliera nella quale è compresa la riapertura degli ospedali “di confine” di Trebisacce e Praia a Mare. «In attesa dell’insediamento del nuovo esecutivo ma anche per il rispetto che si deve alle istituzioni, il commissario Pezzi farebbe bene dunque ad astenersi dall’adottare provvedimenti di chiusura o di ridimensionamento di strutture e servizi sanitari. Sono già troppi, infatti, i guasti provocati alla sanità calabrese ed a quella della Sibaritide in particolare». Altrettanto pronta e decisa la reazione del presidente Oliverio. «Ci si augura – si legge nella nota – che le suddette notizie siano infondate e che comunque si eviti di assumere iniziative che violino il rispetto delle regole».

Pino La Rocca

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