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A tu per tu con D’Amico, presidente Fita Cosenza: “Lavoriamo per la crescita del teatro amatoriale”

A tu per tu con D’Amico, presidente Fita Cosenza: “Lavoriamo per la crescita del teatro amatoriale”
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Antonio Maria D'Amico,  presidente provinciale della FITA

Antonio Maria D’Amico, presidente provinciale della FITA

Abbiamo incontrato il neo-eletto Presidente del Comitato provinciale della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) Cosenza, dott. Antonio Maria D’Amico, con il quale siamo riusciti a realizzare una breve intervista, dopo la sua elezione, finalizzata, in primo luogo, a capire qual è il suo impegno in questo nuovo e delicato incarico, ma anche nel voler capire quali saranno le prime mosse che saranno avviate, da qui a poco, per riuscire a diffondere e far emergere, allo stesso tempo, la cultura teatrale in un territorio dove, ancora oggi, le difficoltà sono tante e dove non è semplice portare avanti una serie di iniziative e progetti socio-culturali.

Presidente D’Amico, nel complimentarci per la sua nomina a Presidente del Comitato provinciale della Fita Cosenza, qual è il suo impegno in questo nuovo ed importante incarico?

Il mio primo impegno, come Presidente della Fita di Cosenza, è quello di rendere questa provincia tra le prime in Calabria e in Italia per quanto riguarda l’affiliazione di numerose compagnie teatrali amatoriali alla Fita. Viviamo in un territorio, con ben 155 comuni, dove sono presenti tante compagnie teatrali di cui molte di queste non sono affiliate alla Fita, per cui il mio ruolo sarà finalizzato nel far capire alle diverse compagnie l’importanza di affiliarsi alla Fita in modo tale da creare un circuito dove sarà possibile divulgare la cultura teatrale in una Regione che, ancora oggi, vanta una tradizione millenaria per quanto riguarda il teatro amatoriale con la messa in scena di commedie di alta qualità e recitate interamente in vernacolo calabrese.”

Ci sono delle difficoltà nel promuovere la cultura del teatro amatoriale in Calabria?

Di sicuro non mancano le difficoltà, anche perché le istituzioni regionali non prendono in considerazione le diverse compagnie teatrali calabresi che, con grande spirito di sacrificio, portano avanti una mission in cui si vuole diffondere, in tutti i modi, la cultura teatrale amatoriale in una Regione dove le tradizioni non possono essere cancellate dall’oggi al domani. Mi auguro che il nuovo governatore della Calabria, Mario Oliverio, possa mettere nell’agenda dei suoi programmi un piano culturale finalizzato a coinvolgere le numerose compagnie teatrali amatoriali calabresi.”

 Che tipo di appello vuole rivolgere alle istituzioni provinciali e regionali?

Il mio appello è quello di far capire alle istituzioni provinciali e regionali che il loro impegno è di fondamentale importanza per diramare ulteriormente la cultura anche tramite il teatro amatoriale. Basta, dunque, con le lobby dove si predilige il teatro stabile a quello amatoriale. Il teatro amatoriale, a mio giudizio, deve ottenere quella  giusta considerazione in modo tale da far crescere le diverse compagnie che, da diversi anni, operano in Calabria e nella Provincia di Cosenza. Le compagnie teatrali amatoriali raffigurano il punto fondamentale, oltre a rappresentare una vera e propria ricchezza per le diverse comunità locali,  per creare quelle sinergie finalizzate a diffondere ulteriormente la cultura teatrale.

Da Presidente provinciale della Fita: ha già in mente il programma che desidera realizzare?

Le confesso che ho molti sogni in cassetto e mi auguro che questi si possano realizzare durante il mio mandato. Il primo sogno è quello di riuscire ad avvicinare e, allo stesso tempo, affiliare più compagnie teatrali amatoriali alla Fita. Con loro, poi, creare un circuito teatrale in modo tale da partecipare alle diverse rassegne teatrali di scena in Calabria e su tutto il territorio nazionale. Farò di tutto per raggiungere questo obiettivo, in tempi brevi, al fine di allargare la famiglia delle Fita e portare avanti il progetto, già sperimentato in Sicilia, del teatro itinerante coinvolgendo tutti i comuni dell’intera Provincia cosentina. Il secondo sogno è quello di istituire, in questo territorio, una scuola di teatro e di recitazione, con la presenza in loco di insegnanti ed esperti in materia, affinché molti giovani possano avvicinarsi all’arte teatrale per dare un seguito alle antiche tradizioni popolari in una Calabria che vuole crescere. Il terzo sogno è quello di portare il teatro in tutte le scuole della Provincia. Il quarto ed ultimo sogno, infine, è quello di riuscire, con l’aiuto degli Enti provinciali e regionali, ad istituire, dopo tanti anni, il Premio Magna Grecia.

In questo progetto, oltre alle compagnie teatrali, saranno coinvolti anche i giovani?

Sicuramente. I giovani, da sempre, sono una priorità e rappresentano il futuro di questa terra. Da anni la nostra Federazione è impegnata a diffondere la cultura teatrale anche nelle scuole italiane, di comune accordo con il Miur e il Ministero dell’Istruzione, affinché gli studenti possano avvicinarsi al teatro. Il teatro è vita e, quindi, dobbiamo impegnarci, con tutte le nostre forze, per dare un seguito ad una tradizione che, col passare degli anni, non deve assolutamente scomparire. Dobbiamo investire nei giovani calabresi che rappresentano il futuro di questa terra.

 Infine, ci sono dei ringraziamenti da fare?

Ringrazio, innanzitutto, mio padre Nicola che, da sempre, crede in me e, allo stesso tempo, mi sprona nel portare avanti i tanti progetti professionali. Ringrazio, poi, il Presidente nazionale e regionale della Fita, per l’incarico affidatomi, ma anche i vertici delle diverse compagnie teatrali che mi hanno votato, all’unisono, per questo importante e delicato incarico. Un ringraziamento, infine, al giornalista Antonio Le Fosse che cura la comunicazione e i rapporti con i mass-media.”

Ringraziamo il Presidente provinciale della Fita Cosenza, il dott. Antonio Maria D’Amico, per la sua totale disponibilità in cui, tramite questa intervista, abbiamo voluto fare un excursus in merito al suo impegno e alle diverse iniziative che desidera portare avanti, con grande convinzione e tanta determinazione, finalizzate nel voler divulgare la cultura del teatro amatoriale nel territorio.

 

Antonio Le Fosse

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