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Trebisacce, il sagrato della chiesa è il loro “San Siro”. Ma se non ci sono campetti di quartiere…

Trebisacce, il sagrato della chiesa è il loro “San Siro”. Ma se non ci sono campetti di quartiere…
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Campetto di S. MartinoDopo aver riqualificato la palestra della scuola Media, l’esecutivo comunale, sotto la spinta dei genitori che… hanno alzato la voce, ha rivolto la propria attenzione alla palestra delle Elementari “San Giovanni Bosco”. La Giunta nei giorni scorsi ha infatti approvato il progetto esecutivo e si accinge ad accendere un mutuo di 200mila euro con il Credito Sportivo mettere in sicurezza e rifunzionalizzare la palestra della scuola che è da tempo inagibile. Attenzione massima, dunque, da parte del comune, al mondo della scuola ed in particolare all’impiantistica sportiva, ma permangono gravi criticità nelle strutture dedicate al tempo libero dei giovani nell’exstra-scuola. I due palazzetti dello sport, uno già realizzato a “Rovitti” e l’altro in itinere in c/da Russo, sono infatti molto distanti dal centro ed ai ragazzi più piccoli è preclusa praticamente la possibilità di accedervi.

Sono perciò tantissimi i giovani che, non disponendo di strutture sportive a portata di mano, approfittano degli spazi pubblici disponibili nel perimetro urbano e trasformano strade e piazze in campi di calcio, con la disperazione degli abitanti del posto costretti a rimanere tappati in casa per non essere presi a pallonate. E’ quello che succede in particolare in piazza Matteotti, che coincide peraltro con il sagrato della Chiesa della “Della Pietà”, che da anni viene scambiata per un campo di calcio dove uno stuolo di ragazzini si riversa quotidianamente per bruciare, legittimamente, energie latenti ma facendo letteralmente impazzire parroco, parrocchiani e abitanti del quartiere. Qui si consuma da anni un duro braccio di ferro tra il parroco, i parrocchiani e gli abitanti del quartiere, al punto che il sindaco è dovuto ricorrere a un rigoroso divieto che però ha dovuto rimangiarsi subito per le veementi reazioni dei genitori. La soluzione più efficace, dicono questi ultimi, sarebbe quella di realizzare campetti “di quartiere” ma di non tenerli nelle condizioni in cui versa quello di “San Martino” (nella foto).

Pino La Rocca

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