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Torre di Albidona, il ricordo di Zanotti Bianco tra bellezze e rovine del Mezzogiorno

Torre di Albidona, il ricordo di Zanotti Bianco tra bellezze e rovine del Mezzogiorno
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zanotti-bianco2La biblioteca della Torre di Albidona ha ospitato il film documentario di Giovanni Scarfò “Bellezze e rovine: il Mezzogiorno – L’Italia di Umberto Zanotti Bianco”. Il regista sta facendo un lungo viaggio, che è iniziato dal sud della Calabria. Si inoltrerà in Basilicata, Puglie, fino al Piemonte. Si incontra con operatori culturali, gente di scuola e soprattutto giovani. Vuole ricordare il cinquantesimo anniversario dalla morte del filantropo Umberto Zanotti Bianco, che fu pure fondatore dell’Associazione Italia Nostra. Zanotti Bianco, archeologo, ambientale, ma anche senatore, era piemontese, ma molto legato al Mezzogiorno d’Italia. Presenti, tra gli altri, all’incontro, oltre al padrone di casa, Rinaldo Chidichimo, anche Giacinta Oliva che ha moderato e poi il vicesindaco di Trebisacce Andrea Petta; il presidente di Italia Nostra, sezione di Trebisacce, Angelo Malatacca; i giornalisti Franco Maurella e Giuseppe Rizzo; il presidente dell’associazione per la storia e l’archeologia della Sibaritide, Tullio Masneri; il docente de La Sapienza di Roma e responsabile degli scavi di Broglio (Trebisacce), Alessandro Vanzetti, il pittore Epeo.

“Nel documentario: Tra le vecchie foto lasciate da Zanotti Bianco – racconta Giuseppe Rizzo – abbiamo rivisto le rovine, e anche le bellezze, della Calabria: le macerie e i morti del terremoto del 28 dicembre 1909, quando vennero rase al suolo Reggio e Messina; le frane provocate dall’alluvione del 1952; gli scavi archeologici di Sibari e le piccole scuole del reggino e anche di Amendolara e di Alessandria del Carretto. Gli intermezzi del prof. Amato, le interviste di alcuni anziani, avvicinati da Scarfò, ci hanno fornito altre interessanti notizie sull’opera di Zanotti Bianco”.

La redazione

 

 

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