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Cariati, molestie ad agente: comandante dei vigili rinviato a giudizio

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Foto di repertorio

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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, Carmen Ciarcia, in accoglimento della richiesta del pubblico ministero Simona Rizzo,  ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di P. D. L., 57 anni, comandante del corpo di polizia municipale di Cariati. A segnalarlo è la Onlus Avs (Associazione vittime stalking ndr) che ha anche spiegato che  i reati contestati sono riconducibili tutti ad atti persecutori e stalking dei quali sarebbe rimasta vittima A.D., 34 anni, agente di polizia municipale e, dunque, subordinata all’imputato. L’Avs ha specificato che  “Il comandante – si legge nel decreto di rinvio – molestava reiteratamente A.D., ponendo in essere comportamenti persecutori in modo da determinare nella donna uno stato di disagio psichico e di giustificato timore per la sua sicurezza personale. La donna era talmente spaventata da esser stata costretta a modificare le sue abitudini di vita”.

P. D. L. sarebbe stato ossessivo, perché “assillava la donna con avances ed approcci di tipo sessuale; con sms e telefonate sulla sua utenza cellulare; con continue convocazioni nel suo ufficio; con diverse scuse e turni di servizio in zone isolate”. Agli energici rifiuti di A.D., l’imputato avrebbe continuato “a molestarla con ingiustificate e mortificanti offese sul posto di lavoro”. I fatti sarebbero stati commessi ininterrottamente dall’8 ottobre 2011 al 17 settembre 2012, “con l’aggravante dell’abuso di relazioni d’ufficio”. Il comandante avrebbe raggiunto il culmine il 17 settembre 2012. Quel giorno, nel suo ufficio, avrebbe “agguantato con forza la signora” e sarebbe riuscito ad “infilarle la mano nei jeans non riuscendo nel proprio intento perché la donna riusciva a divincolarsi”.

“Nei confronti del comandante – ha evidenziato l’Avs – l’amministrazione comunale non ha preso nessun provvedimento disciplinare e i due  continuano a lavorare nello stesso ufficio”.

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