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“Oriolo in… versi diversi”. Il dialetto diventa poesia nell’Alto Jonio cosentino (FOTOGALLERY)

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Si è tenuto ieri pomeriggio (martedì), presso il Piccolo Teatro Valle di Oriolo, l’evento culturale “Oriolo in…versi diversi”, una recita delle poesie nei dialetti oriolese, rosetano, trebisaccese, amendolarese e in lingua arbëreshë, patrocinata dal Comune di Oriolo, ideata e organizzata dal dirigente scolastico Vincenzo Gerundino e moderata dal giornalista Franco Maurella. Una piacevole riscoperta dei dialetti dell’Area di Lausberg (dal nome del Linguista Tedesco che teorizzò l’area linguistica calabro-lucana nel 1939), che ritrovano verve e freschezza nelle opere di alcuni poeti locali, che hanno recitato davanti a un pubblico divertito le loro composizioni.

Un momento della serata

Le recitazioni sono state intervallate dalla proiezione di alcuni video musicali (con le poesie di Rocco Franco cantate da Vanessa Franco), da una lettura di Giovanna Rizzo e da piacevoli intermezzi musicali (con brani etnici calabresi e napoletani) di Gigliola Castrovillari, accompagnata dal maestro Carmine Ascente alla chitarra.

Dopo l’inno di Mameli, spazio alle poesie con i temi più disparati, alcune ironiche, altre drammatiche, ma tutte profondamente vere e capaci di raccontare in versi gli aspetti più curiosi e intriganti di quella realtà verace di piccoli paesi, campagne, mestieri e gente umile che caratterizza da sempre la vita nell’Alto Jonio Cosentino. Dalla “licurda” alla “famiglioue”, da “u puce” a “spixana ime” (in arbëreshë), da “mamme antiche” a “u scunfunnu” e tante altre ancora, le poesie si succedono rapidamente, suscitando talvolta sorrisi compiaciuti e talvolta sentimenti di compassione e tristezza, ma lasciando sempre nell’ascoltatore un senso di soddisfazione e orgoglio dell’appartenenza a una terra unica per tradizioni e cultura.

L’evento si conclude con la recitazione dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri in dialetto amendolarese, un’opera originale e innovativa, recitata da Antonio Gerundino. Le poesie oriolesi sono di Giuseppe Muscetta, quelle in arbëreshë sono di Francesco Fusca; le rosetane di Franco Rocco (rappresentato dalla cantante Vanessa Franco); quelle trebisaccesi di Piero de Vita e le poesie amendolaresi di Antonio Gerundino. Tutti i partecipanti hanno potuto seguire la recitazione dei versi tramite una pubblicazione scritta delle poesie (a cura dell’Istituto Omnicomprensivo di Oriolo) gentilmente offerta in omaggio all’ingresso del teatro. L’evento culturale ha avuto come partners il giornale on line dell’Alto Jonio cosentino Paese24.it e l’Associazione A.N.A.S. Alto Jonio.

Luigi Adinolfi

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