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Corigliano, una mostra per il cittadino illustre Aroldo Tieri. Per lui film con Totò e Walter Chiari

Corigliano, una mostra per il cittadino illustre Aroldo Tieri. Per lui film con Totò e Walter Chiari
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Il castello di Corigliano

Sono stati tanti i visitatori che, tra sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, hanno visitato, all’interno del Castello Ducale di Corigliano Calabro, la mostra dal titolo: “Aroldo Tieri – una vita per lo spettacolo.” Una mostra significativa che, dunque, riassume i momenti più significativi della lunga carriera di Tieri attraverso fotografie originali, copioni teatrali, filmati, locandine, manifesti e brochure teatrali.

Tale iniziativa, patrocinata dal Comune di Corigliano Calabro, rappresenta un omaggio all’illustre cittadino coriglianese che, con stile elegante e raffinato, ha segnato la storia del cinema e dello spettacolo italiano, in circa 60 anni di piena attività nel ruolo di attore teatrale e cinematografico, con l’assegnazione di importanti premi e riconoscimenti ottenuti, meritatamente, nel corso della sua straordinaria escalation artistica.

Il percorso espositivo, dunque, si sviluppa in tre sezioni a partire dall’attività teatrale che è documentata cronologicamente: dal “Malatestino della Francesca di Rimini” scritta da Gabriele D’Annunzio nel 1938 a “Così per gioco” di Salacrou, con Vivi Gioi, Carlo Ninchi, Marcello Mastroianni del 1950, fino ad “Un marito ideale” di Oscar Wilde del 1995 portato in teatro con Giuliana Lojodice, compagna sulla scena e nella vita.

Tieri con Totò

La seconda sezione, invece, racconta l’itinerario di Aroldo Tieri nel cinema, insieme a Totò, Peppino De Filippo, Paolo Stoppa, Lea Massari, Delia Scala, Edoardo De Filippo, Walter Chiari, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Peter Ustinov, Silvana Pampanini e tanti altri. La terza ed ultima sezione, infine, è dedicata interamente alla visione di lavori realizzati per il cinema e per la Rai, da “Totò Sceicco” ad “Un angelo è sceso a Brooklin,”da “Bellezze in bicicletta” a “Letto a tre piazze.” Piena soddisfazione, inoltre, è stata manifestata da Antonio Panzarella (Docente di Scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma), promotore e curatore dell’importante iniziativa culturale, il quale ha dichiarato: “Lo spettacolo italiano ha avuto in lui un innovatore di straordinaria profondità ed originalità. I suoi personaggi sono analizzati e portati in scena sempre con grande intelligenza e lucidità, con uno stile inconfondibile sobrio e severo. Ad Aroldo Tieri, come artista, dobbiamo molto e molto dobbiamo a lui come cittadino di Corigliano, per aver tenuto alto il senso di appartenenza e per aver sempre manifestato il suo orgoglio di essere calabrese.

Un grazie anche alla Commissione straordinaria e alla città di Corigliano per aver voluto dedicare una mostra ad un suo illustre cittadino.” La mostra, infine, rimarrà aperta al pubblico fino al mese di giugno per far conoscere da vicino la vita ed il cammino artistico di Aroldo Tieri che, negli anni e prima della sua morte, ha dato lustro al teatro e al cinema italiano, come autore ed attore protagonista in diverse opere, in oltre 60 anni di carriera.

Antonio Le Fosse

 

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