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“Caro Babbo Natale…”, oltre un secolo di lettere scritte dai bambini in mostra a Cassano

“Caro Babbo Natale…”, oltre un secolo di lettere scritte dai bambini in mostra a Cassano
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Christmas child writing letter in red Santa hatEsattamente quattro anni dopo la prima mostra fotografica torna Rocco Atene con una singolare mostra sulle “Letterine di Natale” scritte dal 1893 ai giorni nostri. La mostra allestita sul S.E.T. (Spazio Espositivo Temporaneo) a Lauropoli, in corso Serra,81 e curata da Giuseppe Di Pressa, sarà inaugurata domenica 28 dicembre, alle ore 10.00;  interverranno, oltre all’autore, il sindaco Gianni Papasso,  l’assessore alla cultura Alessandra Oriolo, Alessia Alfano, Francesco Brandi, Andrea Gugliotti e Martina Zullo. Il piccolo evento, col patrocinio del comune di Cassano, è stato curato e promosso dal mensile “Prospettive meridionali”, da Centro studi CRESESM e dal Comitato per il 250° della fondazione di Lauropoli. Le letterine di Natale scritte da bambini e ragazzi del mondo contemporaneo sono indirizzate a Gesù Bambino, ai genitori e a Babbo natale per chiedere qualche regalo particolare e impegnandosi ad essere più buoni con tutti e studiare un pochino in più. Le letterine originali, raccolte da Rocco Atene nell’ultimo scorcio del 19° secolo fino ai giorni nostri, documentano la sensibilità dei bambini, il contesto sociale e familiare del periodo storico in cui esse vengono contestualizzate.

Negli anni del recente passato i bambini chiedono, indifferentemente ai genitori, a Gesù Bambino e a Babbo natale, un telefonino di nuova generazione, un tablet o qualcosa di altamente tecnologico come l’ebook. Mentre, ad esempio una letterina di natale datata Firenze 29 novembre 1935 era di tutt’altro tenore. Intanto era indirizzata al “caro combattente d’Italia” e vi si leggeva, tra l’altro, pensiamo che “ il tuo sacrificio è per la Patria e che noi tutti cooperiamo al bene di Essa e cerchiamo di renderci utili nel nostro piccolo lavoro”. E’ più che evidente che il sentimento natalizio viene indirizzato ai “combattenti dell’Africa orientale”  nel ventennio fascista. La mostra documentaria di Atene ci consegna uno spaccato originale e inedito della società italiana attraverso la vita familiare vista dai più piccoli. Ma chi è Rocco Atene?  Egli lavora in provincia di Bergamo ed è un attento segugio dei mercatini delle pulci dove riesce a scavare  pezzi di storia calabrese e italiana custodendo testimonianze autentiche di indubbio valore storico e documentale. Egli è un vero e proprio “collezionista per passione”, e non per profitto, che va apprezzato perché professionalmente svolge altro genere di lavoro: egli possiede una nutrita collezione di documenti militari, civili e religiosi, medaglie e pergamene che riguardano il passato di Cassano, della Calabria e dell’Italia. La mostra, quindi, costituisce una utile occasione per approfondire uno spaccato della società italiana.

Caterina La Banca

 

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