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Gesù Bambino nasce a Plataci tra gli alunni dell’Infanzia e della Primaria

Gesù Bambino nasce a Plataci tra gli alunni dell’Infanzia e della Primaria
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recita natale '14Venerdì 19 dicembre, nel salone della locale scuola, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Villapiana-sede staccata di Plataci hanno augurato alla platea, composta dalle famiglie degli alunni, dal corpo docenti e alla presenza del Dirigente scolastico, Alfonso Cosenza, un buon Natale e felice anno nuovo, mettendo in scena una rappresentazione simbolica della natività. Il saluto della scuola prima delle vacanze natalizie, che sono le più lunghe previste dal calendario scolastico italiano, da anni viene fatto con una tradizionale recita, in genere, l’ultimo giorno di scuola prima dell’inizio delle vacanze. Quest’anno, come negli anni precedenti, il tema principale è stato la nascita di Gesù ma, a differenza delle recite degli anni scorsi, si è voluto porre in maggiore evidenza la spiritualità natalizia dando considerazione marginale alla scenografia.

L’Istituto Comprensivo comprende la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado e, quindi, l’età degli alunni frequentanti la scuola è molto varia e va da un minimo di 3 anni a un massimo di 13 anni ma, ognuno di loro ha interpretato il proprio ruolo in modo brillante. I bambini della scuola dell’infanzia hanno recitato alcuni brevi poesie, gli alunni della scuola primaria hanno interpretato un sintetico sunto dell’evento e ogni fase è stata intervallata da canti natalizi intonati dal coro di tutti gli alunni. È stato proiettato anche un bel video, interpretato dagli alunni e realizzato con l’aiuto degli insegnanti, che ha mostrato quanto alcuni comportamenti tipici dei tempi moderni siano aridi e superficiali e quale dovrebbe essere, invece, lo spirito con cui affrontare uno dei più bei periodi dell’anno.

Nonostante Plataci sia un piccolo paese posto in una posizione geografica, bella, ma purtroppo marginale rispetto ai centri maggiori e, quindi, da diversi anni subisce un forte spopolamento, la composizione degli alunni è multietnica: oltre agli alunni originari di Plataci, che già di per se appartengono alla minoranza linguistica storica arbereshe, ci sono bambini dell’est Europa e africani; alcuni di questi si trovano a frequentare la scuola di Plataci perché l’amministrazione comunale ha deciso di aderire al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (S.P.R.A.R.) e da diversi mesi nel comune vengono ospitati soggetti che usufruiscono del sistema di protezione.

Caterina Dramisino

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