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Cerchiara a braccia aperte. Rifugiati dell’Africa trovano accoglienza in paese. Due fiocchi azzurri a Natale

Cerchiara a braccia aperte. Rifugiati dell’Africa trovano accoglienza in paese. Due fiocchi azzurri a Natale
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sprar cerchiara 1 - pag. 7Cerchiara in prima linea nell’accoglienza. Il Comune, guidato dal sindaco Antonio Carlomagno, ha scelto l’integrazione come punto di forza della società, facendo della diversità una ricchezza. Nell’ambito del progetto Sprar, la popolazione del borgo dell’Alto Jonio è diventata multietnica grazie all’arrivo di donne e bambini, di provenienza nigeriana e nord-africana in genere. Undici le persone arrivate a Cerchiara. La loro casa, una struttura collettiva. Quindici i posti disponibili più altri quindici straordinari. Il periodo di permanenza è di sei mesi per ciascun ospite (tempo che, in casi eccezionali, potrebbe essere prorogato), mentre la durata del progetto è di un triennio (2014-2016).

Il progetto Sprar è legato, con un protocollo d’intesa, alle associazioni culturali e di volontariato locali con cui organizza iniziative, grazie anche alla collaborazione della chiesa e della comunità pastorale. Tra le altre cose, ciascun ospite usufruisce di buoni-spesa (per un importo di 30 euro settimanali, rilasciati dai referenti del progetto per conto del Ministero dell’Interno) da spendere nelle attività commerciali del paese. Per ora, Cerchiara ha offerto la sua ospitalità a donne e bambini, ma nessuno è escluso dal progetto, di cui si occupano Livio Chidichimo, in qualità di referente, Alessia Niger, Marisa Miracco Berlingieri e Francesco Tarsia.

Due ospiti della centro di accoglienza di Cerchiara

Due ospiti della centro di accoglienza di Cerchiara

Integrazione significa arricchimento per una società aperta alla diversità. Arricchimento culturale, sociale, linguistico. Per tutti i beneficiari è previsto un corso di alfabetizzazione in lingua italiana, mentre i bambini frequentano asilo e scuole (elementari e medie) a Cerchiara. E proprio loro rappresentano il futuro, la speranza di andare oltre l’appartenenza ad una nazione, ad una cultura diversa, a tradizioni differenti. Nel periodo natalizio tutto assume un significato più profondo. E Cerchiara festeggia la nascita di due bambini, Emanuel e Destiny. Due bimbi che hanno radici diverse ma lo stesso sorriso degli altri bambini. Quel sorriso che rappresenta la forza di cambiare senza pregiudizi e oltre quelle barriere mentali che rimangono chiuse entro le mura del proprio paese, della propria cultura o religione. Entro i limiti dei propri pensieri. Emanuel e Destiny allora sono un messaggio per tutti, così come lo sono quelle donne che vogliono dimostrare di avere la stesse forza delle altre donne, quei ragazzi che si rimboccano le maniche proprio come gli altri, e quei bambini che con i loro occhioni dimostrano come sia possibile rinascere nelle avversità.

Federica Grisolia

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Che cos’è il progetto Sprar

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è un progetto nazionale del Ministero dell’Interno, aperto a comuni ed enti locali che accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale essi garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che, oltre a vitto e alloggio, prevedono anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Obiettivo finale è quello di creare un sistema unico di asilo, improntato al principio della parità di trattamento, che garantisca alle persone bisognose un livello elevato di protezione, alle stesse condizioni, in tutti gli Stati membri.  Il progetto mira, inoltre, a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.

Federica Grisolia

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