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Calcio, al via campionato degli oratori parrocchiali Alto Jonio

Calcio, al via campionato degli oratori parrocchiali Alto Jonio
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Squadra Oratorio Trebisacce

Squadra Oratorio Trebisacce presso il campo di calcetto di Amendolara

Tra l’entusiasmo dei campioni di calcio in erba è iniziato il campionato giovanile degli oratori parrocchiali dell’Alto Jonio. Si tratta di una delle diverse attività oratoriali sollecitate dal vescovo della Diocesi mons. Nunzio Galantino che si avvale della collaborazione del Responsabile Diocesano della Pastorale per il Tempo Libero, il Turismo e  lo Sport don Vincenzo Calvosa parroco della Chiesa Cuore Immacolato della Beata Vergine Marina di Trebisacce, il quale ha dato il buon esempio impegnandosi a rivitalizzare le attività parrocchiali, a cominciare dal proprio oratorio per consentire ai ragazzi di trascorrere il tempo libero in modo utile e sano.

Il gioco del calcio può in effetti rappresentare una palestra importante per tanti i ragazzi che frequentano gli oratori. Attraverso la pratica “non agonistica” del calcio hanno infatti l’opportunità di socializzare e di allenare il proprio carattere al rispetto delle regole e dei doveri imposti da un gioco di squadra. Il campionato degli oratori, affiliato allo S.P.I. (Centro Sportivo Italiano), un Ente di promozione sportiva cattolico riconosciuto dal CONI, è suddiviso in tre categorie (Under 10 – Under 12 e Under 14) e prevede una prima fase zonale, che si disputa nell’Alto Jonio, una fase successiva di ambito provinciale e un’ultima fase di livello regionale. Alla fase zonale partecipano gli oratori di Amendolara, Montegiordano, Oriolo, Sibari e Trebisacce che è presente con due squadre coordinate da Pino Fioriello vecchia gloria del Trebisacce-calcio: una squadra è formata dai ragazzi del “Paese” che frequentano la parrocchia di San Nicola di Mira e l’altra invece coinvolge i ragazzi appartenenti alle tre parrocchie della Marina. Peccato che i ragazzi di Trebisacce, a differenza degli altri, debbano domenicalmente elemosinare un rettangolo di gioco regolamentare perché qui nella cittadina jonica non c’è un campo di calcetto omologato dalla FIGC.

Pino La Rocca

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