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Rotonda, il lupo nel Parco del Pollino. Conoscere per preservare

Rotonda, il lupo nel Parco del Pollino. Conoscere per preservare
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lupoL’ecologia del lupo, il suo misterioso fascino ma anche i meccanismi che stanno alla base del conflitto tra il predatore per eccellenza e le attività pastorali. Sono stati questi gli argomenti oggetto di un seminario, svoltosi nei giorni scorsi a Rotonda, presso la sala consiliare dell’Ente Parco. Tema proprio la biologia e l’ecologia del lupo.  L’incontro è stato organizzato nellambito del progetto “Convivere con il lupo, conoscere per preservare”, condotto dal Parco Nazionale del Pollino in partnership con altri 5 parchi nazionali dell’Appennino Meridionale (Alta Murgia, Cilento, Gargano, Appennino Lucano e Aspromonte) ed in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA.

Al seminario, tenuto dal dott. Paolo Ciucci, dell’Università La Sapienza di Roma, hanno partecipato i funzionari responsabili dei parchi aderenti, i ricercatori esterni coinvolti nel progetto, il coordinatore del CTA CFS, ing. Vincenzo Perrone e gli agenti forestali più spesso impegnati nell’accertamento delle predazioni sul bestiame. L’intensa lezione del dott. Ciucci, responsabile del progetto per la conservazione del lupo, che fu condotto nel territorio del Parco del Pollino tra il 2000 e il 2005, dà di fatto il via alle attività del 2015, che proseguiranno con la raccolta e l’analisi genetica di campioni biologici, il wolf-howling (ululato indotto), il trappolamento fotografico e con l’avvio di un nuovo percorso formativo, su gestione ed allevamento di cani da guardiania (mastini abruzzesi anti-lupo), rivolto ai pastori che operano nel Parco.

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