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Trebisacce sorride a Carnevale. Sfila il carro con Scopelliti che chiude l’ospedale

Trebisacce sorride a Carnevale. Sfila il carro con Scopelliti che chiude l’ospedale
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Carnevale 2015Il clima mite e una bella giornata di sole hanno contributo alla buona riuscita del Carnevale 2015 organizzato dall’associazione “Trebisacce Paese” con il patrocinio dell’amministrazione comunale e la collaborazione delle associazioni Assopec, L’Albero della Memoria, Rotaract, Gruppo Agesci, Arsa, Gatto Service e Scuola di danza “Giusy Palermo” e la partecipazione di alcune scuole e di gruppi spontanei. Una manifestazione che ha confermato la grande capacità organizzativa e di coinvolgimento delle associazioni che, quando decidono di operare in sinergia, si confermano una vera forza trainante della comunità. Per un pomeriggio intero (domenica) e fino a tarda sera la cittadina jonica si è trasformata in un grande e multicolore spettacolo a cielo aperto nel quale l’hanno fatta da padroni l’allegria, la festa, i balli e soprattutto l’eleganza di tantissime maschere e coreografie realizzate da giovani e adulti che hanno fatto a gara ad allestire vestiti colorati e sgargianti che hanno conferito a tutto il corteo un tocco di allegria ma anche di raffinatezza.

Scopelliti CARNEVALE TREBY 2015Particolarmente apprezzate le maschere spontanee delle ragazze, dei bambini e delle scolaresche e quelle di gruppo allestite dalle associazioni “Trebisacce Paese” e quelle de “L’Albero della Memoria” che come è noto, dopo il Carnevale di Trebisacce, si esibisce ogni anno al Carnevale del Pollino di Castrovillari. Il corteo multicolore è partito da piazza della Repubblica e dopo aver allietato le strade della Marina è confluito in piazza San Martino dove il Carnevale ha avuto il suo epilogo con la premiazione e la festa conclusiva che si è protratta fino a tarda sera tra balli, canti, scherzi, cotillon e consumo di prodotti tipici. Ma tra lazzi e frizzi, tra balli e canti,  il Carnevale 2015 che ha fatto divertire e trascorrere un pomeriggio di festa a grandi e piccoli, è servito, non a caso, a lanciare messaggi chiari alla classe politica regionale che, con la chiusura del “Chidichimo”, in pratica ha azzerato la sanità pubblica e spinto le popolazioni dell’Alto Jonio verso la Basilicata. Il carro più provocatorio e più apprezzato infatti ritraeva l’ex governatore Scopelliti con l’ospedale “sotto i piedi”, (nella foto) mentre numerose altre parodie erano dedicate ai viaggi della salute a cui sono assoggettati i pazienti dopo la chiusura dell’Ospedale. Per un giorno l’allegria e la festa del Carnevale hanno fatto dimenticare le gravi criticità della nostra sanità pubblica, ma hanno anche fatto capire, attraverso messaggi chiari che le popolazioni dell’Alto Jonio non hanno definitivamente accantonato il progetto dell’annessione alla regione Basilicata.

Pino La Rocca

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