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Rossano, la fecondazione assistita al centro del dibattito dell’Unione Giuristi Cattolici

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Foto di repertorio

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Fecondazione assistita, l’effetto della “Visita divina”. Questo è il tema affrontato nel primo incontro formativo del nuovo anno dall’Unione Giuristi Cattolici Sezione di Rossano, che ha appena eletto il nuovo Presidente, l’avvocato Graziella Guido. L’incontro ha assunto una valenza particolare, anche alla luce delle recenti pronunce della Cassazione, che amplia il raggio di azione della Legge 40 e che ha reso possibile, anche in Italia, la fecondazione eterologa.

Al dibattito, tenutosi lo scorso venerdì 13 febbraio 2015, presso il seminario Arcivescovile nel Centro Storico di Rossano sono intervenuti, oltre allo stesso neo Presidente Guido, che ha relazionato sulla delicata tematica, dopo il saluto del presidente uscente, l’avvocato Michele Marincolo, l’Arcivescovo della Diocesi Rossano-Cariati, Monsignor Giuseppe Satriano, al quale sono state affidate le conclusioni ed il consulente delegato Monsignor Pino Mustaro che ha introdotto la giornata formativa. Al termine degli interventi è seguito il dibattito, che ha visto la partecipazione di molti soci, tra i quali la Docente del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università della Calabria, Anna Lasso.

«Ciò che va sottolineato – ha evidenziato il neo Presidente dell’UGCI Rossano –   è che nel porre in primo piano la condizione di donna sterile, si vuole esaltare ancora di più l’intervento divino e soprattutto la totale gratuità della maternità appunto come dono. Se però nella prospettiva biblica l’idea di attendere un figlio è legata all’idea di Dio che benedice la coppia, oggi tutto è cambiato. E’ cambiato il concetto di famiglia, è cambiato il desiderio di un figlio. Spesso – ha proseguito l’avvocato Guido –  si vuole controllare l’opera creatrice di Dio sottomettendola ai nostri desideri. Si sottolinea molto il concetto di “diritto ad avere il figlio” come se fosse  l’oggetto per la propria felicità e si calpesta il diritto del figlio alla vita e alla dignità della persona». Il Presidente dell’Ugci Rossano ha concluso affermando che «A noi giuristi nonché ai medici, politici, in ragione del nostro ruolo, la Chiesa rivolge il suo appello affinché esercitiamo il nostro influsso positivo a che nella famiglia e nella società sia accordato il dovuto rispetto alla vita e all’amore».

La Dottoressa Lasso, nel corso della discussione seguita alle relazioni, ha precisato che «Il tema oggetto del dibattito ha notevoli riflessi etico-giuridici. L’interruzione volontaria della gravidanza, le sempre più moderne tecniche di fecondazione assistita e il diffondersi di pratiche come la maternità surrogata, dimostrano quanto sia necessario spostare la riflessione sul piano dell’accertamento della meritevolezza, alla stregua dei valori, degli interessi coinvolti. Il rispetto della dignità – ha concluso la Docente dell’Unical – e la tutela della persona umana devono costituire i limiti alle distorte applicazioni della scienza».

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