Redazione Paese24.it

Basso Jonio sotto la neve. In ginocchio Campana e Mandatoriccio

Basso Jonio sotto la neve. In ginocchio Campana e Mandatoriccio
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La neve mette in ginocchio alcuni paesi del basso ionio cosentino. Drammatica, ad esempio, la situazione a Campana. Il paese dell’Elefante di Annibale è sommerso da 80 cm di neve, senza parlare degli altri disagi. Mancano luce e acqua, mentre alcune contrade, abitate per lo più da anziani, risultano totalmente isolate. Stessa condizione anche per gli allevamenti posti fuori dal centro storico. Difficile, in questo momento, è  la situazione dei dializzati, che, per il blocco delle strade, non sono riusciti a raggiungere l’ospedale di Cariati per la necessaria terapia. Da ieri, inoltre, è assente anche il segnale di telefonia mobile Tim.

Pasquale Manfredi, sindaco di Campana, ha lanciato un appello, affinché il paese non venga lasciato in uno stato di abbandono. «La situazione – ha dichiarato Manfredi – è molto complicata. La nostra preoccupazione è legata soprattutto alle condizioni di salute della popolazione, per la maggior parte anziani. Ci servono aiuti concreti. Speriamo – ha concluso il primo cittadino – che possano esser messi presto in atto interventi finalizzati a sbloccare questo isolamento che sta mettendo in ginocchio tutti».

Vive ore difficili anche Mandatoriccio, altra comunità fortemente danneggiata dal maltempo invernale. La cittadina è coperta da un metro di neve ed è isolata da più di 24 ore. Mandatoriccio si ritrova ora senza energia elettrica, senza gas e senza acqua. Il sindaco, Angelo Donnici, non ha mancato di puntare il dito contro la Protezione civile.

«Se i comuni non propriamente montani – ha dichiarato il primo cittadino – ricevono dalla Protezione civile comunicazioni di “allerta 1” e si ritrovano, a distanza di poche ore, abbandonati a se stessi e isolati con oltre un metro di neve, vuol dire che qualcosa non funziona. Se poi, lo stesso ufficio della Protezione Civile, contattato telefonicamente alle ore 8 di questa mattina (ieri ndr), non risponde, rendendosi latitante, vuol dire che si sottovaluta un fenomeno così importante e per il quale, al momento, si scongiura l’irreparabile. A quanto pare – ha concluso Donnici – la Protezione civile, oltre a non avere mezzi e risorse, non ha nemmeno le capacità di fronteggiare situazioni simili».

Mentre a Mandatoriccio continuano le operazioni di intervento per liberare le strade di collegamento dalla neve che impedisce la transitabilità, si registra il crollo del manto stradale in Via Argentina. A Rossano, invece, operai della manutenzione e della Protezione civile sono a lavoro per garantire l’accessibilità a tutto il territorio comunale, specie nelle zone montane colpite già dalla giornata di lunedì da precipitazioni a carattere nevoso.

Pasqualino Bruno

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