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Villapiana, Minoranza attacca esecutivo Montalti: «Non ha prodotto nulla»

Villapiana, Minoranza attacca esecutivo Montalti: «Non ha prodotto nulla»
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Altro che Pasqua e ramoscello d’ulivo per la pace, la Minoranza ha approfittato del periodo pasquale per scaricare sull’esecutivo Montalti una bordata di pesanti critiche politiche. «A distanza di dieci mesi, – esordisce le nota sottoscritta dalla Minoranza e dal gruppo del PDla nuova amministrazione comunale targata Montalti non ha prodotto nulla» tranne l’aver attivato dei parcheggi a pagamento sulle aree demaniali di cui non si conosce ancora la rendicontazione ed il cui esito, secondo la Minoranza, “non si sa come andrà a finire”.

Da qui parte il lungo elenco delle cose lasciate in eredità dagli uscenti e che l’esecutivo Montalti avrebbe affossato: -il progetto di un “centro anziani” con buone prospettive occupazionali; -una municipalizzata BSV che finora avrebbe svolto egregiamente il proprio compito e che oggi verrebbe messa in discussione col pretesto di aver accumulato una situazione debitoria; -una piscina comunale considerata “un gioiello” nella quale «siete riusciti a sostituire – si legge nella nota – qualche dipendente che non vi ha votato, ad aumentare le tariffe ed a togliere il benefit per i disabili». E ancora: -un progetto di prevenzione degli incendi già finanziato con 130mila euro; -un progetto già cantierabile di raccolta differenziata; -un bando per nuovi lidi e chioschi che sarebbe stato annullato e infine –una delegazione comunale al Lido già pronta che bisognava solo assegnare ad un’associazione benefica e che non è stata ancora assegnata nonostante ne facesse parte lo stesso sindaco.

«Fermateli prima che sia troppo tardi». E’ l’invito finale rivolto a quei consiglieri della Maggioranza considerati “umiliati e defraudati del proprio ruolo” perché sostituiti da “due luminari non eletti” chiamati a far parte dello staff del sindaco. Un attacco a tutto campo, insomma, con l’invito finale agli stessi consiglieri «umiliati e defraudati di pensare al bene comune e non al proprio e di adoperarsi per fermare questo scempio prima che sia troppo tardi».

Pino La Rocca

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